Narni è il primo Comune dell’Umbria a sottoscrivere un patto di amicizia e collaborazione con una città palestinese. L’accordo con Battir, località situata nella regione della Cisgiordania a circa 6 chilometri da Betlemme, è stato firmato giovedì 24 settembre nella sala consiliare del Comune di Narni durante una cerimonia ufficiale alla presenza delle istituzioni locali e regionali.
Il patto, approvato nei mesi scorsi dal Consiglio comunale di Narni, è stato sottoscritto dal sindaco Lorenzo Lucarelli e dal sindaco di Battir Akram Bader. L’intesa nasce con l’obiettivo di consolidare i rapporti tra le due comunità attraverso iniziative di scambio culturale, collaborazione sociale e cooperazione tra territori.
Battir è conosciuta anche per il suo paesaggio culturale riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Unesco, elemento che rappresenta uno degli aspetti caratteristici della località palestinese.
Alla cerimonia hanno partecipato la vicesindaca di Narni con delega alla Pace e alla Cooperazione internazionale Alessia Quondam Luigi, l’assessore regionale alla Pace e alla Cooperazione internazionale Fabio Barcaioli, il presidente di Anci Umbria Federico Gori e la vicedirettrice di Felcos Umbria Lucia Maddoli, insieme a rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e delle organizzazioni della società civile.
Un rapporto nato da un progetto di cooperazione
Il legame tra Narni e Battir, secondo quanto ricordato dal sindaco Lucarelli, affonda le proprie radici in un percorso iniziato diversi anni fa. “Il legame con Battir viene da lontano, già nel 2015 abbiamo lavorato insieme nell’ambito di un progetto di cooperazione promosso da Felcos Umbria”, ha dichiarato il primo cittadino.
Lucarelli ha spiegato che il Comune di Narni ha portato avanti nel tempo iniziative di sostegno al popolo palestinese attraverso progetti di cooperazione internazionale. “Da anni Narni ha scelto di sostenere il popolo palestinese attraverso progetti concreti, capaci di creare le condizioni per la libertà, anche economica”, ha affermato.
Secondo il sindaco, il ruolo delle comunità locali può contribuire alla costruzione di relazioni internazionali basate sul dialogo. “Le comunità locali possono e devono essere ponti di pace, costruendo legami dove altri costruiscono muri”, ha aggiunto.
Il nuovo accordo si inserisce nel contesto della crisi umanitaria e del conflitto in corso nell’area mediorientale e prevede attività volte a favorire la conoscenza reciproca tra cittadini, associazioni e istituzioni.
Le dichiarazioni del sindaco di Battir
Durante la cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Battir, Akram Bader, che ha richiamato la storia della propria comunità e le difficoltà affrontate dalla popolazione locale.
“L’Italia è il mio secondo Paese. Battir ha più di duemila anni di storia e oggi stiamo lottando per difenderla”, ha dichiarato Bader. Nel suo intervento il sindaco palestinese ha parlato delle condizioni vissute dagli abitanti di Battir, citando la chiusura delle strade, le difficoltà legate alla gestione dei terreni agricoli e le conseguenze sulla vita quotidiana delle famiglie.
“Eppure noi vorremmo soltanto vivere in pace”, ha aggiunto Bader, sottolineando l’importanza dei rapporti costruiti attraverso iniziative di collaborazione tra comunità.
Il ruolo della Regione Umbria e i prossimi progetti
L’assessore regionale alla Pace e alla Cooperazione internazionale Fabio Barcaioli ha evidenziato il sostegno della Regione alle iniziative di collaborazione tra comuni umbri e città palestinesi.
“Prima della politica viene l’umanità”, ha dichiarato Barcaioli, aggiungendo che la Regione continuerà a sostenere questi percorsi. L’assessore ha inoltre riferito che sono 15 i comuni umbri che hanno aderito al protocollo regionale per la stipula di patti di amicizia con città palestinesi.
Il patto tra Narni e Battir prevede una collaborazione fondata sul rapporto diretto tra le due comunità e sul principio di autodeterminazione dei popoli. Nei prossimi mesi il Comune di Narni intende promuovere iniziative che coinvolgano scuole, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di sviluppare attività di confronto e conoscenza reciproca.
A chiusura della cerimonia, il sindaco Lorenzo Lucarelli ha rivolto un messaggio di vicinanza alla comunità di Battir: “Non siete soli, non lo sarete mai”.
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