Droga e soldi falsi, il “giro” anche a Terni: arrestati due fratelli in Romania

Mandato di Arresto Europeo eseguito dopo anni di irreperibilità: i due uomini condannati per reati commessi a Terni nel 2011 sono stati localizzati in Romania grazie alla cooperazione internazionale

Un’operazione di cooperazione giudiziaria internazionale ha portato all’arresto in Romania di due cittadini romeni, fratelli di 43 e 38 anni, ricercati dal 2017 e destinatari di un Mandato di Arresto Europeo emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Perugia. I due uomini erano stati condannati in via definitiva per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, oltre che per spendita di monete contraffatte, a seguito di fatti avvenuti nel mese di aprile 2011 nella città di Terni. Dopo anni di irreperibilità, sono stati localizzati nel territorio romeno, nella zona di Coronini, e arrestati lo scorso 16 maggio.

Le attività investigative che hanno condotto alla cattura sono state coordinate dalla Procura Generale di Perugia, attraverso il proprio Ufficio S.D.I., in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e la Divisione SIRENE. L’intervento si inserisce in un più ampio sistema di collaborazione tra autorità giudiziarie europee che consente l’esecuzione delle sentenze anche oltre i confini nazionali.

I reati contestati ai due fratelli risalgono all’aprile 2011, quando a Terni furono trovati in possesso di un consistente quantitativo di droga già suddivisa in dosi destinate allo spaccio. Nel dettaglio, gli investigatori avevano sequestrato 684 grammi di marijuana suddivisi in oltre mille dosi e 24,6 grammi di cocaina già preparati in 28 dosi pronte per la vendita. Durante lo stesso controllo erano inoltre state rinvenute banconote da 500 e 200 euro risultate contraffatte, elemento che ha portato anche all’accusa di spendita di monete falsificate.

Dopo la condanna definitiva e l’emissione del Mandato di Arresto Europeo, i due fratelli si erano resi irreperibili dal febbraio 2017, sottraendosi all’esecuzione della pena. Le successive attività di ricerca hanno permesso di localizzare i soggetti in Romania, grazie a un lavoro congiunto tra autorità italiane e forze di polizia internazionali, culminato con l’arresto eseguito dalla Stazione di Polizia di Moldova Nouă.

I due uomini devono ora espiare una pena residua di 2 anni e 7 mesi di reclusione ciascuno e si trovano attualmente detenuti in Romania in attesa delle procedure di consegna alle autorità italiane, secondo quanto previsto dalla normativa europea in materia di cooperazione giudiziaria.

L’operazione conferma l’efficacia del Mandato di Arresto Europeo come strumento centrale nella lotta alla criminalità transnazionale, soprattutto nei casi in cui i condannati tentano di sottrarsi alla giustizia rifugiandosi all’estero. In questo contesto si inserisce anche il progetto pilota sviluppato dalla Procura Generale di Perugia, unico in Italia e selezionato dal Consiglio Superiore della Magistratura per la diffusione agli uffici giudiziari nazionali.

Il progetto si basa sull’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale applicata alle attività investigative, con l’obiettivo di migliorare l’analisi dei dati e accelerare l’individuazione dei soggetti destinatari di provvedimenti restrittivi. Un approccio innovativo che, secondo quanto emerso dalle attività recenti, sta già producendo risultati concreti in termini di maggiore tempestività nelle operazioni di localizzazione e cattura.

Redazione

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