Un imprevisto da 40 mila euro: incidente all’archivio Santa Chiara di Terni

Un incidente al sistema antincendio dell’archivio Santa Chiara di Terni causa una spesa imprevista di oltre 38 mila euro, coperta con fondi di riserva del Comune.

Palazzo Spada

Un evento accidentale ha portato il Comune di Terni a effettuare un prelievo dal fondo di riserva per ripristinare un sistema antincendio essenziale. La spesa, definita «non prevedibile», è risultata indispensabile per evitare possibili danni alla funzionalità strategica dell’amministrazione. Il costo complessivo? Oltre 38 mila euro.

L’incidente risale al 18 luglio 2024, quando un operatore dell’RTI Siram/Dussman, durante le operazioni di pulizia, ha colpito con forza il pulsante di attivazione antincendio situato nel corridoio d’ingresso dell’archivio Santa Chiara. L’urto ha causato lo svuotamento completo delle bombole di gas estinguente dell’intero impianto di spegnimento. Si trattava di un sistema complesso: 20 bombole di argon da 800 litri, una bombola pilota, collettori, ugelli e tubazioni.

Questo episodio ha evidenziato immediatamente la necessità di ripristinare l’impianto per garantire la sicurezza di utenti e lavoratori. La ricarica delle bombole era fondamentale, sia per ragioni di sicurezza che per ottenere il rimborso assicurativo dalla società affidataria del servizio.

La ricarica e il ripristino del sistema antincendio hanno comportato una spesa di 38.430 euro, inclusa l’IVA. La cifra comprende non solo il gas estinguente, ma anche le verifiche di tenuta necessarie per assicurare il funzionamento corretto del sistema.

La spesa, sebbene non preventivata, si è rivelata cruciale per garantire la conformità dell’archivio alle normative di sicurezza. A seguito dell’episodio, il Comune ha attinto ai fondi di riserva, considerati vitali per fronteggiare imprevisti di questo genere.

L’intervento finanziario del Comune sottolinea l’importanza della manutenzione delle strutture pubbliche e della reattività in situazioni di emergenza. La mancata ricollocazione delle bombole avrebbe potuto mettere a rischio lavoratori e utenti, oltre a compromettere le attività strategiche. Sebbene il costo dell’imprevisto sia elevato, si tratta di una misura essenziale per ripristinare le condizioni di sicurezza richieste.

Redazione

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