Inflazione 2024: a Terni si chiude l’anno con un indice stabile

A dicembre l'inflazione locale si attesta all'1,1%, sotto la media nazionale. Contributi chiave dalla riduzione delle bollette e dal rallentamento dei rincari alimentari.

Nel corso del 2024, l’inflazione a Terni ha registrato un andamento regolare, concludendo l’anno a dicembre con un indice medio dell’1,1%, vicino al valore iniziale di gennaio, pari a 1%. Questo dato si conferma leggermente inferiore alla media nazionale, che nello stesso mese ha raggiunto il +1,3%. La stabilizzazione dei prezzi segue un periodo di forte rialzo nel 2023, quando l’inflazione locale aveva superato il 10%, creando significative pressioni economiche per famiglie e imprese.

Uno degli elementi chiave che ha determinato il calo inflattivo è stato il significativo abbassamento delle bollette, insieme a un rallentamento nei rincari dei beni alimentari. La riduzione in quest’ultimo settore è stata particolarmente evidente, con l’inflazione specifica per i prodotti alimentari che è passata dal 7,7% di inizio anno al 1,4% di dicembre. Tuttavia, alcune eccezioni hanno caratterizzato il mercato locale, come l’aumento del prezzo di cacao e caffè, che ha subito un rincaro del 16% sia a Terni che nel resto del Paese. Anche lo spumante ha fatto registrare una diminuzione nel prezzo durante il periodo natalizio, dopo un aumento avvenuto a novembre.

L’andamento dei prezzi e il contenimento dell’inflazione sono stati costantemente monitorati dai servizi statistici comunali, in collaborazione con la commissione di controllo per la rilevazione dei prezzi al consumo. Questa, riunitasi per l’ultima volta il 9 gennaio 2025, ha validato i dati finali del 2024. Come di consueto, il lavoro della commissione ha coinvolto diverse rappresentanze del territorio, tra cui sindacati, associazioni di categoria e Camere di Commercio, sottolineando l’importanza del dialogo tra istituzioni e forze sociali.

Dal prossimo febbraio, una nuova commissione comunale si insedierà per portare avanti questa attività di controllo. L’amministrazione comunale, tramite il vicesindaco e assessore competente Riccardo Corridore, ha espresso il proprio ringraziamento ai membri uscenti. Tra i partecipanti si annoverano rappresentanti della Camera di Commercio (Marco Guerrini), dei sindacati CISL, CIGL e UIL (Claudio Bartolini, Paolo Del Caro e Massimiliano Ferrante), della direzione provinciale del lavoro (Francesca D’Ambrosio), di Confesercenti (Cristina Proietti Barsanti), di Confartigianato (Giovanni Agerato) e della CIA (Fabrizio Busti).

Il 2024 può quindi essere considerato un anno di progressivo ritorno alla normalità dopo gli aumenti marcati del 2023. Rimane comunque l’attenzione ai prossimi sviluppi, con l’insediamento della nuova commissione pronta a monitorare il contesto economico locale e le dinamiche dei prezzi al consumo, in un’ottica di trasparenza e tutela per cittadini e imprese.

Redazione

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