Terni e le multe col sovrapprezzo. Corridore: “Ecco perchè”

A Terni 113 multe per smartphone alla guida in un anno. Polemiche sui costi di notifica delle sanzioni dovuti alla piattaforma digitale Send.

A Terni, l’uso dello smartphone alla guida si conferma un problema diffuso: nell’ultimo anno sono state elevate 113 multe, pari a una ogni tre giorni. Il dato emerge dal bilancio annuale della Polizia Locale, che registra numerose altre infrazioni. Ogni giorno, infatti, in città tre automobilisti passano con il semaforo rosso e quaranta parcheggiano in divieto di sosta.

Tra le sanzioni più frequenti, si contano 180 multe per mancato utilizzo della cintura di sicurezza, 175 per assenza di assicurazione e ben 580 per revisione scaduta. Complessivamente, le violazioni al Codice della Strada nell’ultimo anno hanno superato quota 84.000.

Il costo delle multe e la piattaforma Send

Oltre alle sanzioni, i cittadini segnalano un aumento del costo delle multe di circa 10 euro, dovuto alle spese di notifica. Questo accade perché la piattaforma Send, alla quale il Comune ha aderito nell’ambito del Pnrr per la digitalizzazione, addebita ai trasgressori il costo della comunicazione cartacea. Chi utilizza il domicilio digitale paga invece un supplemento ridotto a 2 euro.

Sul tema interviene il vicesindaco Riccardo Corridore, che chiarisce: “La disparità tra quanto notificato e quanto pagato non dipende dal Comune di Terni, ma dalla piattaforma Send. Il nostro compito è agevolare i cittadini nella digitalizzazione, e per questo l’Urp è a disposizione per fornire assistenza”. Corridore rassicura inoltre che l’amministrazione è impegnata a ridurre il più possibile gli oneri aggiuntivi per i cittadini.

Anche la direttrice della Polizia Municipale, Giocoda Sassi, spiega il funzionamento della piattaforma: “Send è un servizio di notificazione digitale con valore legale, finanziato con 200 milioni di euro dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale“. Il sistema permette di inviare notifiche via PEC, e-mail, SMS o AppIO, riducendo i costi per chi è iscritto. Al contrario, chi non ha un’identità digitale riceve la comunicazione cartacea, con spese aggiuntive che variano in base alla modalità di spedizione e alla tempestività del pagamento.

Le multe, quindi, non sono solo una questione di sicurezza stradale, ma anche di digitalizzazione e costi per i cittadini, con un sistema che incentiva l’uso dei canali telematici per contenere le spese.

Redazione

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