Transizione energetica: sindaci uniti per una normativa sostenibile

Un’iniziativa nazionale propone vincoli contro la speculazione e incentivi per impianti su tetti e aree dismesse

Un gruppo di 210 sindaci italiani ha lanciato un appello al Governo e al Parlamento per una transizione energetica rispettosa dei territori, chiedendo una revisione della normativa attuale per evitare speculazioni dannose per l’ambiente e il paesaggio. L’iniziativa, nata da un coordinamento interregionale, verrà presentata ufficialmente il 16 aprile in Senato, con una proposta di legge popolare mirata a regolamentare l’installazione di impianti di energia rinnovabile.

Un’iniziativa per tutelare ambiente e territorio

Tra i promotori dell’iniziativa figura anche il Comune di Allerona, insieme ad altri comuni umbri, che ha aderito alla “Riunione Interregionale Sindaci per problema pale eoliche e fotovoltaico Italia”. L’obiettivo non è opporsi alle energie rinnovabili, ma regolamentarne l’installazione per evitare il consumo di suolo agricolo e la deturpazione di aree di pregio naturalistico e culturale.

Il Comune di Allerona ha dimostrato il suo impegno nella transizione energetica sostenibile anche attraverso la promozione di una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) sul proprio territorio, in linea con il programma elettorale e le direttive del mandato amministrativo.

Proposta di legge per tutelare i piccoli Comuni

Molti piccoli Comuni si trovano privi di strumenti adeguati per contrastare fenomeni speculativi legati alla corsa alle rinnovabili. Per questo, i sindaci chiedono che la normativa nazionale includa vincoli chiari che impediscano loro di dover affrontare costose battaglie legali contro progetti invasivi.

Il rischio, secondo i promotori dell’iniziativa, è che la pressione degli obiettivi europei sulle energie rinnovabili porti a una proliferazione incontrollata di impianti in aree non idonee, con conseguenze negative sul paesaggio e sull’equilibrio ambientale.

Incentivi per impianti su tetti e aree dismesse

Una delle richieste principali della proposta di legge è quella di favorire gli impianti su tetti e aree già compromesse, come capannoni industriali e siti dismessi, piuttosto che su terreni agricoli e aree naturali di valore.

L’incontro del 16 aprile in Senato rappresenterà un momento cruciale per discutere la proposta e per sensibilizzare le istituzioni su una transizione energetica che sia non solo veloce, ma anche sostenibile e rispettosa del territorio.

Redazione

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