Rinasce la spiaggetta di Palmira: il paradiso ritrovato nel cuore di Narni

Un gruppo di volontari ridà vita a un angolo naturale mozzafiato lungo le gole del Nera. L’assessore Tramini lancia “Retake Narni” per coinvolgere l’intera comunità.

Nel cuore della natura incontaminata delle gole del Nera, un altro tesoro è tornato a splendere: la spiaggetta di Palmira, a Narni, è stata oggetto di un intervento di pulizia e riqualificazione che ha restituito dignità e bellezza a questo suggestivo angolo umbro. Merito di due giovani narnesi, Simone e Alessandro Vincentini, che con determinazione e spirito d’iniziativa hanno deciso di agire in prima persona.

Le operazioni sono iniziate all’alba, tra entusiasmo e senso civico: i fratelli Vincentini, affiancati dall’assessore comunale Luca Tramini, hanno lavorato per rimuovere rifiuti e sistemare l’area, con l’obiettivo di valorizzare uno dei luoghi più affascinanti del territorio. “Un paesaggio da cartolina”, lo ha definito chi ha potuto ammirare il risultato.

Durante l’iniziativa, l’assessore Tramini ha evidenziato la necessità di un coinvolgimento collettivo, vista l’ampiezza del comune di Narni (quasi 200 chilometri quadrati) e le risorse limitate a disposizione dell’amministrazione. “La bellezza – ha affermato – ha bisogno di mani che la proteggano. Non servono grandi mezzi, ma persone che scelgano di esserci”.

Proprio da questa esperienza, nasce una proposta concreta: “Retake Narni”, un progetto che mira a creare una rete di cittadini attivi nella cura del territorio. Un gruppo di volontari, motivati dall’amore per la propria terra, che si occupino della manutenzione e tutela delle aree pubbliche.

Essere parte di qualcosa di più grande significa anche prendersi cura del luogo in cui viviamo”, ha spiegato Tramini, sottolineando come l’intervento alla spiaggetta sia solo un punto di partenza. “È questo il senso della partecipazione: dare una mano, senza aspettare che siano sempre gli altri a farlo”.

Il messaggio è chiaro: la bellezza del territorio non può reggersi solo sull’impegno delle istituzioni. Occorre una responsabilità condivisa, un senso di appartenenza che trasformi ogni cittadino in un custode del proprio ambiente. “Se tutti fanno poco, pochi non devono fare tutto”, ha concluso l’assessore.

La rinascita della spiaggetta di Palmira diventa così il simbolo di un rinnovato spirito comunitario e dell’orgoglio di appartenere a un territorio ricco di storia e meraviglie naturali. Un piccolo gesto che si fa grande esempio.

Redazione

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1 anno fa

Speriamo lo mettano a pagamento così il comune fa cassa sennò vanno a zampe per aria

Commento da Facebook
1 anno fa

X nostra fortuna ci sono i volontari che fanno un lavoro eccezionale!! Si prendono cura della natura e ci consegnano spazi che prima erano abbondanti!!! bravissimi e grazie mille!!!

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