Pronto soccorso, aggrediti due infermieri: calcio al corpo e malleolo spaccato

Due episodi violenti all’ospedale di Terni, la denuncia dell'azienda ospedaliera: "Fenomeno in crescita". La Regione corre ai ripari con un piano integrato contro la violenza

Due infermieri dell’ospedale Santa Maria di Terni sono stati vittime di gravi aggressioni nelle ultime ore, in due distinti episodi verificatisi nel reparto di Pronto soccorso. Entrambi hanno riportato lesioni significative che comporteranno un’assenza dal lavoro stimata in 30 giorni. Le aggressioni, immediatamente denunciate alle autorità competenti, si inseriscono in un quadro allarmante di violenza crescente contro il personale sanitario, in particolare in Umbria.

Nel primo caso, un uomo di circa 40 anni, accolto al Pronto soccorso per le prime cure, ha colpito con un violento calcio un infermiere durante l’esecuzione dei prelievi di routine. Il colpo ha provocato un trauma importante alla spalla. Nel secondo episodio, una donna accompagnata in ospedale dalla Polizia dopo un malessere accusato in Questura, ha reagito con un’aggressione fisica nei confronti del personale: l’infermiere ha subito la frattura del malleolo, una lesione che richiede tempi di recupero significativi.

Entrambi i casi sono stati segnalati all’autorità giudiziaria, come previsto dalla normativa vigente. Le aggressioni al personale sanitario, infatti, costituiscono reato, aggravato dalle disposizioni introdotte dal Decreto Legge del 1 ottobre 2024, che stabilisce pene fino a 5 anni di reclusione e sanzioni fino a 10 mila euro per danni arrecati a strutture sanitarie e ai loro operatori. In aggiunta, il recente decreto antiviolenza del 27 settembre 2024 ha introdotto l’obbligo di arresto anche in differita nei casi di aggressione a danno degli esercenti le professioni sanitarie.

L’Azienda Ospedaliera Santa Maria, attraverso una nota ufficiale, ha espresso ferma condanna per gli episodi e ha ribadito il proprio impegno nel contrasto alla violenza, richiamando il protocollo d’intesa firmato con la Prefettura di Terni per coordinare le risposte urgenti nei casi di aggressione al personale sanitario. Il protocollo prevede la rapida attivazione della rete territoriale, coinvolgendo istituzioni e forze dell’ordine per una gestione tempestiva delle situazioni di rischio.

I due episodi si inseriscono in un trend regionale preoccupante. Secondo i dati raccolti dal Centro regionale per la gestione del rischio sanitario, nel 2024 si sono già registrati 207 casi di aggressione contro operatori sanitari, con un incremento del +37% rispetto all’anno precedente. Le vittime sono in gran parte donne (69%), principalmente nella fascia tra i 30 e i 39 anni. Gli infermieri rappresentano la categoria più colpita (58%), seguiti dai medici (25%). La maggior parte degli episodi avviene nelle ore mattutine (52%) ed è di tipo verbale (76%), ma è in crescita il numero di aggressioni fisiche (18%), come confermano gli ultimi eventi a Terni.

Per affrontare l’emergenza, la Regione Umbria ha elaborato le Linee di indirizzo per la prevenzione, segnalazione e gestione della violenza verso gli operatori sanitari e socio-sanitari, in sinergia con il progetto “Umbria contro ogni genere di violenza”, un piano integrato che sarà inserito nel prossimo Piano Socio Sanitario Regionale. Il progetto, ispirato all’articolo 32 della Costituzione, promuove un approccio olistico e multidisciplinare, considerandola violenza come fenomeno sistemico e interconnesso, che impatta direttamente sul diritto alla salute e sulla dignità degli operatori sanitari.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Ora è allarme sulla stabilità del reperto, Il circolo Pd del borgo dispone un sopralluogo...
I carabinieri hanno fermato tre uomini accusati di aver tentato di sottrarre una motosega da...
La Diocesi di Terni-Narni-Amelia ha un nuovo pastore. Il vescovo eletto monsignor Raimo ha parlato...

Altre notizie