Due ospedali, due territori in attesa da decenni e un acceso scontro politico che infiamma il dibattito sulla sanità pubblica ternana e narnese. Durante il consiglio comunale aperto convocato a Terni per discutere del nuovo ospedale “Santa Maria”, l’intervento della consigliera regionale di Forza Italia Laura Pernazza ha suscitato forti polemiche, riaccendendo la contrapposizione con il progetto, anch’esso in stallo, dell’ospedale unico Narni-Amelia.
«La sanità è competenza regionale», ha ricordato Pernazza, già sindaco di Amelia, sottolineando come l’opera di Narni-Amelia sia più avanzata e sostenuta da un finanziamento Inail già operativo. «Dire che il progetto va di pari passo con quello di Terni è un’idiozia», ha aggiunto, affermando che il nuovo pronto soccorso narnese potrebbe alleggerire quello di Terni entro il 2030, oggi sovraccarico.
Parole che non sono passate inosservate, tanto che il gruppo consiliare di Alternativa Popolare ha diffuso una nota durissima, accusando la consigliera regionale di “arroganza”, “sgarbo istituzionale” e “interventismo fuori tema”.
«Il suo discorso è stato l’unico non centrato sull’ordine del giorno, che riguardava il nuovo ospedale di Terni», scrive il gruppo consiliare, evidenziando come Pernazza abbia parlato da ex sindaco di Amelia e non da rappresentante regionale della comunità ternana. Per Alternativa Popolare, la consigliera sarebbe più interessata a difendere il “proprio campanile”, muovendosi con logiche elettorali piuttosto che istituzionali.
Il passaggio in cui Pernazza ha definito “un’idiozia” l’idea di portare avanti i due progetti contemporaneamente viene giudicato «gravissimo» da Alternativa Popolare, che rifiuta la logica della subalternità di Terni rispetto ad Amelia.
La polemica si allarga anche al centrodestra locale, con accuse di ambiguità e richieste di chiarimenti. «Le parole della consigliera rappresentano la posizione dell’intero centrodestra ternano?», si chiedono i consiglieri di opposizione, evidenziando l’assenza al consiglio comunale della consigliera Valeria Alessandrini (Lega) e della consigliera Pace, accusate di scarso impegno sulla questione.
Il confronto tra i due ospedali “fantasma” torna così a infiammare il dibattito politico. Da un lato, il progetto del Santa Maria di Terni, fermo da oltre vent’anni; dall’altro, quello del Narni-Amelia, in attesa da più di quarant’anni. Entrambi ritenuti strategici per la sanità pubblica dell’Umbria meridionale, ma oggi trasformati in oggetto di scontro ideologico e territoriale.
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