Incontro sul Parkinson a Terni: una sala gremita nonostante il maltempo per “Muoversi insieme”

Grande partecipazione alla Biblioteca di Terni lunedì 24 novembre per “Muoversi insieme”, l’incontro dedicato al Parkinson. Pazienti, famiglie, cittadini e istituzioni hanno seguito con attenzione gli interventi di medici, ricercatori e rappresentanti del territorio.

Lunedì 24 novembre la Biblioteca comunale di Terni ha accolto una sala piena per “Muoversi insieme”, l’incontro sul Parkinson a Terni promosso dall’associazione A.Par.T. Il forte maltempo non ha scoraggiato il pubblico, che ha riempito ogni posto con entusiasmo e partecipazione. In sala erano presenti pazienti, caregiver, cittadini e molte realtà associative del territorio. Un segnale chiaro: il bisogno di informazione sulla malattia cresce e la comunità vuole essere parte attiva del cambiamento. L’atmosfera è stata calda e attenta sin dall’inizio, con una partecipazione viva anche da parte di chi non è direttamente coinvolto dal Parkinson. Un fatto non scontato, che conferma il successo di un appuntamento pensato per aprire un dialogo ampio tra scienza, esperienza e cittadinanza.

I protagonisti dell’incontro: medici, genetisti, istituzioni e associazioni al servizio della comunità

La serata ha riunito alcuni tra i principali riferimenti della sanità e delle istituzioni umbre. Sono intervenuti il dottor Alessandro Camilli, Presidente dell’Ordine dei Medici di Terni, il professor Carlo Colosimo, direttore della Neurologia e Stroke Unit dell’Azienda ospedaliera di Terni e vicepresidente dell’associazione A.Par.T., il professor Nicola Modugno, neurologo del centro Neuromed di Pozzilli, e la dottoressa Elisabetta Manfroi, genetista e punto di riferimento dell’associazione A.Par.T. Accanto a loro erano presenti l’assessore al Welfare del Comune di Terni Viviana Altamura, Roberto Ricci per AmbuLAIFE Terni, che ha portato i saluti del presidente Gastone Petralla, e il dottor Pietro Fioretti, Presidente diocesano UNITALSI. Una rete istituzionale e scientifica ampia, segno della crescente attenzione verso una patologia che richiede sostegno continuo e multidisciplinare. A moderare l’incontro è stata la giornalista Giulia de Majo, che ha guidato con ritmo e chiarezza i diversi interventi, favorendo un dialogo serrato tra pubblico e relatori.

Un pubblico attento e partecipe: domande, riflessioni e bisogno di risposte

Il pubblico si è mostrato estremamente partecipe. Le domande sono arrivate in grande numero, soprattutto al professor Carlo Colosimo, che ha avuto il compito di fare il punto della situazione sul Parkinson nel 2025 dal punto di vista medico. Molti hanno chiesto chiarimenti su terapie attuali, progressi scientifici, studi clinici e prospettive future. Alle domande, sia tecniche sia più generiche, il professor Colosimo ha risposto con disponibilità, chiarezza e professionalità, mettendosi a completa disposizione di tutti i presenti. La sua capacità di spiegare concetti complessi in modo comprensibile ha catturato l’attenzione del pubblico e stimolato numerosi approfondimenti. L’intervento del professor Nicola Modugno, ha concluso l’incontro con una presentazione ricca di spunti scientifici e riflessioni di vario tipo sulle attività, offrendo un quadro aggiornato della situazione attuale della malattia e rafforzando il messaggio di comunità e sostegno condiviso, grazie anche a svariate attività e iniziative portate avanti. Le risposte dei relatori hanno fornito strumenti concreti e una nuova consapevolezza, fondamentale per chi convive con la malattia e per chi affianca ogni giorno i pazienti.

A.Par.T. e le attività per “muoversi insieme”: il cuore dell’iniziativa

Un momento molto apprezzato del pomeriggio ha riguardato la presentazione delle attività promosse da A.Par.T. La dottoressa Elisabetta Manfroi, insieme ai volontari dell’associazione, ha illustrato i progetti dedicati al movimento e alla creatività: Dance Well, presentata da Mela Boev, Tai Chi con Maurizio Arcangeli, Pittura cinese con Serena Fabbretti, e attività in acqua, spiegate da Marco Peciarolo, responsabile delle Piscine dello Stadio di Terni. Ogni ospite ha spiegato direttamente al pubblico il valore delle singole discipline e il motivo per cui aiutano la qualità della vita dei pazienti. Il messaggio è passato con forza: muoversi aiuta, sempre, e aiuta ancora di più se lo si fa insieme. Il titolo dell’incontro non è dunque soltanto uno slogan, ma una vera filosofia: organizzare attività condivise, non isolarsi, coinvolgere la comunità. Muoversi insieme significa affrontare la malattia con più coraggio, più strumenti e più relazioni.

Un appuntamento che sensibilizza e unisce: il valore di una comunità che si muove insieme

L’evento ha dimostrato quanto Terni sappia unirsi attorno ai temi della salute e della fragilità, in maniera del tutto inclusiva. “Muoversi insieme” ha creato un ponte tra pazienti, famiglie, cittadini, istituzioni e operatori sanitari. Un ponte solido, costruito con ascolto, presenza e professionalità. La risposta del territorio mostra che la sensibilizzazione sul Parkinson è una necessità. Informare, sostenere, creare reti: sono i tre pilastri su cui A.Par.T. e le istituzioni presenti stanno lavorando, consapevoli che solo una comunità attenta e attiva può migliorare la qualità della vita dei pazienti. Il forte applauso che ha concluso l’incontro è stato il segno più evidente di una città che non vuole lasciare indietro nessuno. Terni si muove insieme. E continua a farlo.

Redazione

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