“Nastro Rosa”: a Narni parte il laboratorio gratuito di scherma adattata per persone operate di tumore al seno

A Narni è nato un laboratorio inclusivo per ex pazienti oncologici, dove sport, benessere e sostegno psicologico si incontrano

La scherma oltre la pedana copia

A Narni prende il via un’iniziativa che unisce sport, cura di sé e rete territoriale: il progetto “Nastro Rosa”, un laboratorio gratuito di scherma adattata dedicato a donne e uomini operati di tumore al seno. L’obiettivo è offrire un’esperienza accessibile e graduale, capace di sostenere il recupero fisico e psicologico attraverso una disciplina completa, coinvolgente e sicura se guidata da professionisti.

Il progetto è promosso dal Circolo della Spada Narni e dalla Scherma Bradamante, con patrocinio del Comune di Narni e la collaborazione dell’Associazione Narni Lotta Contro il Cancro, di Soroptimist International Club di Terni, dell’Osservatorio Benessere Psicologico e Salute e dell’Associazione Umbra per la Lotta Contro il Cancro – Comitato Terni. Fondamentale anche il supporto della @federscherma, a conferma del valore sportivo e sociale dell’iniziativa.

Un percorso accessibile: non serve esperienza precedente

Il laboratorio è pensato per essere inclusivo: non è richiesta alcuna esperienza schermistica. La scherma adattata, infatti, consente di lavorare su postura, equilibrio, coordinazione e mobilità con esercizi modulati, rispettosi dei tempi individuali e costruiti con attenzione alle esigenze di chi ha affrontato un percorso oncologico.

Le lezioni sono iniziate martedì 11 novembre 2025, alle ore 18:30.

Un’équipe multidisciplinare per il benessere globale

Il cuore del progetto “Nastro Rosa” è l’approccio integrato: accanto alla pratica sportiva c’è una supervisione professionale che mira al benessere complessivo dei partecipanti.

Il Maestro di scherma Alessandro Picchi guiderà le attività in sala, lavorando sulla tecnica adattata e sulla progressione degli esercizi. Al suo fianco collaboreranno:

  • Maria Gentile, fisioterapista, per supportare il lavoro sul movimento e sulla funzionalità;

  • Pietro Bussotti, psicologo, per valorizzare gli aspetti motivazionali e di benessere emotivo;

  • Maurizio Amoroso, senologo, a garanzia di un’attenzione clinica coerente con il percorso dei partecipanti.

Una squadra che rende il laboratorio non solo un corso sportivo, ma un’esperienza strutturata e protetta, dove la persona è considerata nella sua interezza.

Sport come ripartenza: il valore della scherma adattata

La scherma è una disciplina che allena insieme corpo e mente: richiede concentrazione, gestione del respiro, controllo del gesto e capacità di “stare nel presente”. In un percorso post-operatorio e post-terapia, questo può tradursi in un’opportunità concreta per:

  • recuperare gradualmente mobilità e coordinazione;

  • ritrovare sicurezza nel movimento e nell’immagine corporea;

  • uscire dall’isolamento e ricostruire relazioni e motivazione;

  • vivere un’attività in cui l’attenzione non è sulla malattia, ma sulla forza di ripartire.

“Nastro Rosa” sceglie una strada chiara: creare un contesto in cui l’attività fisica diventi un sostegno reale, non un’ulteriore fatica.

Redazione

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