“Incapacità nel saper leggere ciò che la Corte dei Conti ha scritto”. Con queste parole il sindaco di Terni Stefano Bandecchi interviene pubblicamente in merito agli articoli della stampa locale – fra i quali anche il nostro- che avrebbero interpretato in modo non corretto l’ultima delibera della magistratura contabile riguardante il Comune.
Bandecchi, in una nota, invita i giornalisti a leggere “con più attenzione” il documento e a informarsi meglio, anche attraverso il confronto con i dirigenti comunali. Suggerisce inoltre, per offrire ai cittadini informazioni complete, di intervistare il presidente Colosimo, indicato dal sindaco come riferimento per comprendere il contenuto della nota.
Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, la delibera analizzerebbe i bilanci comunali dal 2016 al 2024, includendo dunque diversi anni precedenti all’attuale amministrazione. In questo contesto, Bandecchi sottolinea che gli anni 2023 e 2024 sarebbero stati definiti “eccellenti”.
Il sindaco evidenzia inoltre alcuni aspetti della gestione finanziaria dell’ente, affermando che il Comune non ha contratto nuovi mutui, ma avrebbe effettuato “rinegoziazioni vantaggiose”. In merito agli accantonamenti, Bandecchi li definisce “elemento di accortezza e prudenza” e sostiene che il fondo di anticipazione liquidità risulterebbe “ben gestito”, come attesterebbe la Corte dei Conti.
Nella stessa comunicazione, rivendica anche una buona gestione dei rapporti con le società partecipate, indicando che la magistratura contabile avrebbe riconosciuto un andamento positivo sotto questo profilo.
Tra i dati messi in evidenza, Bandecchi cita quello relativo alle riscossioni: nel 2024, afferma, le entrate extratributarie e tributarie riscosse avrebbero superato i 53 milioni di euro, con un tasso di riscossione del 93%. Secondo il sindaco, questo risultato avrebbe consentito di ridurre di 10 milioni di euro gli accantonamenti al fondo crediti di dubbia esigibilità.
“La stagione del Comune incapace di incassare con noi è finita”, sostiene Bandecchi, che conclude annunciando un’azione improntata alla trasparenza: il sindaco dichiara infatti di mettere a disposizione dei cittadini, come allegati, la risposta e la successiva integrazione inviate dal Comune alla Corte dei Conti, affinché ciascuno possa farsi un’opinione sull’operato dell’amministrazione.
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