Nuovi agenti di Polizia penitenziaria nelle carceri di Orvieto e Terni

Ne arrivano dieci a Sabbione e sei sulla Rupe. Sappe: "Un primo storico risultato"

Arrivano dieci agenti di custodia in più nel carcere di Terni e sei in più in quello di Orvieto. Fanno parte delle 93 unità che complessivamente vengono assegnate ai penitenziari di Umbria e Marche. Il sindacato Sappe commenta positivamente la cosa, parlando di “risultato storico“. Un dato che evidenzia un cambio di passo da parte del provveditorato Umbria-Marche.

Non finisce qui

Oggi – afferma il Sappe – possiamo dire che la scommessa è vinta. Il confronto è stato trasparente, puntuale e rispettoso delle specificità di ogni singolo istituto. Ringraziamo il Provveditore e il suo staff per aver svolto, unitamente alle organizzazioni sindacali, un lavoro serio e attento alle criticità reali“. Ma il sindacato, allo stesso tempo, fa sapere, attraverso il segretario nazionale per l’Umbria Fabrizio Bonino, che si deve continuare a lavorare: “Non c’è tempo per l’autocompiacimento. Questa non è che la prima battaglia di una guerra lunga e complessa. Non perdiamo tempo a lodarci troppo. Già nel mese di ottobre è prevista una nuova assegnazione di personale. Il Sappe sarà da subito al lavoro, con la stessa determinazione, per assicurare al distretto Umbria-Marche un ulteriore congruo numero di agenti di Polizia Penitenziaria“.

Una chiara linea governativa

Un commento positivo, dalla politica, arriva dalla Lega. Riccardo Augusto Marchetti, parlamentare del Carroccio, sottolinea l’attenzione del Governo alle esigenze degli istituti penitenziari umbri e marchigiani. “Si tratta di un intervento significativo – afferma il deputato leghista – che consente finalmente di iniziare a colmare una carenza di personale ormai strutturale. Per troppo tempo gli istituti umbri hanno operato in condizioni difficili, con organici ridotti e carichi di lavoro insostenibili. Oggi, grazie all’azione del Governo, si avvia un cambio di passo concreto. Questo risultato non arriva per caso, ma è frutto di una linea politica chiara che ha rimesso al centro la sicurezza, la tutela degli operatori e il funzionamento del sistema penitenziario. Resta ancora molto da fare, ma questa è la direzione giusta. Il potenziamento della Polizia Penitenziaria significa più sicurezza per gli istituti, più dignità per chi lavora ogni giorno in prima linea e maggiore tutela per i cittadini. Continueremo a lavorare affinché già dai prossimi interventi si possano ottenere ulteriori risultati per l’Umbria”.

Redazione

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