Per tutelare i sanitari delle strutture dalle violenze e dalle aggressioni subite da pazienti e familiari di questi, ecco un protocollo d’intesa per gestire gli interventi di sicurezza. Dura due anni ed è stato firmato in Regione, con le Prefetture di Perugia e Terni, l’Azienda Ospedaliera di Perugia e le aziende Usl Umbria 1 e 2. L’Azienda ospedaliera di Terni aveva già sottoscritto a novembre 2025 uno specifico protocollo con l Prefettura ternana per gestire gli interventi urgenti in caso di aggressioni, soprattutto quelle che avvengono spesso al Pronto soccorso. Il protocollo firmato in Regione impegna le aziende a una serie di misure finalizzate a dare una risposta concreta alla crescente domanda di sicurezza in favore del personale sanitario e socio-sanitario
Episodi in crescita
L’occasione della firma ha permesso anche di ricordare i dati dell aggressioni, che sono in crescita negli ultimi anni. Nel 2025 in Umbria sono stati registrati 211 episodi di aggressione, in aumento del 2% rispetto ai 207 del 2024, mentre gli operatori coinvolti sono stati 281, con un incremento del 7,3% rispetto ai 262 dell’anno precedente. Nel primo semestre del 2026 sono già stati segnalati 111 episodi, con 122 professionisti coinvolti. Nel dettaglio, nel 2025 le aggressioni registrate sono state 89 nell’Usl Umbria 2, 51 nell’Usl Umbria 1, 41 nell’Azienda Ospedaliera di Perugia e 30 nell’Azienda Ospedaliera di Terni, mentre nei primi sei mesi del 2026 gli episodi sono stati rispettivamente 48, 40, 9 e 14.
Sinergia
“I numeri delle aggressioni sono impressionanti – ha setto la presidente della Regione Stefania Proietti – ed è per questo che è necessario fare rete e lavorare sulla prevenzione. Ringrazio il sottosegretario Emanuele Prisco, che ha annunciato un piano di investimenti per la videosorveglianza nelle strutture sanitarie, strumento che avevamo già previsto nei protocolli come misura di prevenzione e deterrenza, nel pieno rispetto della privacy“. La direttrice regionale Salute e Welfare, Daniela Donetti, ha aggiunto: “Abbiamo bisogno di esercitare un’azione importante sul monitoraggio, sulla prevenzione e sul contrasto del fenomeno. Ringrazio le Prefetture di Perugia e di Terni per aver condiviso con noi questo protocollo, che rappresenta uno scudo per rafforzare la rete di prevenzione a tutela di operatori e professionisti“. La prefetta di Terni Antonietta Orlando ha parlato del protocollo già firmato nel novembre 2025 con l’azienda ospedaliera Santa Maria: “All’indomani dell’ennesimo episodio di violenza al Pronto soccorso, abbiamo sottoscritto un primo protocollo, avviando un percorso condiviso con la Regione per rafforzare la politica di tolleranza zero nei confronti di ogni forma di aggressione. Da quella prima sperimentazione nasce oggi un modello esteso all’intero territorio regionale“. Il direttore generale dell’Usl Umbria 2, Roberto Noto, ha aggiunto: “Questo documento sancisce un impegno comune e sinergico tra le istituzioni volto a costruire un ambiente di lavoro sicuro attraverso una strategia integrata che mette al centro la cultura della prevenzione e la gestione proattiva del rischio“. Infine, secondo il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni Andrea Casciari, “questi protocolli consentono di definire un percorso sanitario chiaro, uniforme e tempestivo. La sinergia con la Prefettura e con la Questura rafforza la capacità del sistema di rispondere in modo efficace a situazioni complesse, coniugando sicurezza, competenza sanitaria e rispetto dei diritti“.
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