La Regione dell’Umbria è attenta ai problemi dei pendolari umbri, il Governo invece no e sembra averli dimenticati. Così le forze politiche del Patto avanti in Regione, che fanno riferimento alla situazione legata ai tanti problemi e disagi che vive ogni giorno chi viaggia in treno per studio o per lavoro e commentando l’approvazione in Consiglio regionale di una mozione della maggioranza nella quale la giunta viene impegnata a proseguire il confronto con Trenitalia, Rete ferroviaria italiana e Autorità di regolazione dei trasporti, per chiedere al Governo di aprire un tavolo permanente con le Regioni sulla mobilità. “Mentre il Governo continua a investire sull’alta velocità – dicono dal Patto avanti – migliaia di pendolari umbri restano ogni giorno ostaggio di ritardi, disservizi e di una rete ferroviaria sempre più in difficoltà“.
Non bastano i nuovi treni più veloci
Il documento della maggioranza approvato in Consiglio viene definito come un atto politico chiaro che richiama il Ministero alle proprie responsabilità. Attacchi al centrodestra, che ha votato contro: “Preferiscono ancora una volta difendere il Governo nazionale anziché gli interessi dei pendolari“. Si richiama l’attenzione sul tema dei disagi, che sarebbe offuscato da quello dell’alta velocità: “Condividiamo quanto ribadito dall’assessore regionale ai Trasporti Francesco De Rebotti, cioè che i nuovi treni da 200 chilometri orari, previsti da un accordo del 2018, rappresentano un miglioramento ma non risolveranno i problemi dei pendolari“. Il nodo resta una rete ferroviaria considerata inadeguata, con cantieri interminabili e una direttrice, la Orte-Roma, che è diventata un’odissea quotidiana. “Per questo – dicono dal Patto avanti – chiediamo al Governo di assumersi finalmente le proprie responsabilità“. Risposte da dare a un’Umbria che non merita i silenzi ma chiede fatti concreti per risolvere i problemi dei pendolari.
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la regione inizi a contestare il livello di servizio alle ferrovie bloccando le quote dei pagamenti e legare il livello di servizio ad una penale economica sui pagamenti
Quel quasi nulla che funziona in questa porcata di regione è merito loro.
Quello che non funziona, che poi sono anni che sono previsti i lavori sulla ferrovia, è colpa del governo.
Se capisce… questi sono del “Patto avanti tanto avanti”.