Studenti di Narni raccontano Matteotti con un podcast premiato

La classe 3/B della scuola Luigi Valli trasforma la memoria storica in un progetto digitale tra ricerca, cittadinanza e innovazione educativa

Scuola Valli di Narni Scalo

Raccontare la storia attraverso i linguaggi contemporanei, mantenendo intatto il valore della ricerca e della memoria. È questa la strada scelta dagli studenti della classe 3/B della scuola secondaria Luigi Valli di Narni Scalo, protagonisti del progetto “La voce che non si è spezzata”, un podcast dedicato alla figura di Giacomo Matteotti che ha ricevuto una menzione speciale al Premio Med “Cesare Scurati” 2026.

Il riconoscimento, tra i più importanti in Italia nel settore della media education, ha premiato un percorso capace di unire approfondimento storico, strumenti digitali e partecipazione attiva degli studenti.

Il progetto è nato all’interno del percorso di Educazione alla Convivenza civile e alla Cittadinanza responsabile “La valigia della memoria”, sviluppato dalla scuola in collaborazione con la Commissione Scuola dell’Anpi provinciale di Terni.

L’obiettivo principale era avvicinare gli studenti ai valori fondamentali della Costituzione italiana attraverso la storia di Giacomo Matteotti, figura simbolo della difesa della democrazia, della libertà di parola e dell’impegno civile.

La storia di Matteotti raccontata con un linguaggio innovativo

Il percorso degli studenti è iniziato con un incontro introduttivo insieme ai rappresentanti dell’Anpi, che ha permesso alla classe di approfondire la vita politica e personale del deputato socialista.

Gli alunni hanno poi scelto di abbandonare il tradizionale formato della ricerca scritta per creare un prodotto più vicino alle modalità comunicative delle nuove generazioni.

Il risultato è stata un’intervista immaginaria tra studenti del presente e Giacomo Matteotti, un dialogo narrativo capace di mettere in relazione epoche diverse e riportare al centro temi ancora attuali come la responsabilità democratica, il coraggio delle idee e la partecipazione alla vita pubblica.

La scelta del podcast ha permesso ai ragazzi di trasformare lo studio della storia in un’esperienza creativa, costruendo un racconto capace di coinvolgere anche attraverso la voce e il suono.

Intelligenza artificiale e tecnologia al servizio della didattica

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda l’utilizzo consapevole degli strumenti di intelligenza artificiale.

Ogni studente ha realizzato una propria versione dell’intervista partendo da una traccia predisposta dalla docente di Storia Fabiola Pacifici. Successivamente, attraverso NotebookLM, i diversi contributi sono stati analizzati e rielaborati fino alla creazione di un unico copione condiviso.

L’intelligenza artificiale è stata utilizzata come supporto alla ricerca, all’organizzazione delle informazioni e alla scrittura collaborativa, senza sostituire il ragionamento critico degli studenti.

L’esperienza ha mostrato come le nuove tecnologie possano entrare nella scuola come strumenti educativi, favorendo collaborazione, analisi delle fonti e capacità di sintesi.

Musica e narrazione digitale per raccontare la memoria

L’innovazione del progetto non ha riguardato soltanto la scrittura, ma anche la componente sonora.

La colonna musicale del podcast è stata progettata attraverso Gemini – Crea musica/Lyria 3, con una particolare attenzione alla scelta delle atmosfere e delle emozioni da trasmettere agli ascoltatori.

Il montaggio finale è stato realizzato con GarageBand, grazie alla guida della docente di Musica Elisabetta Nanni, esperta nell’utilizzo delle tecnologie digitali applicate alla didattica.

Il podcast è composto da cinque scene che ripercorrono alcuni momenti fondamentali della vita di Matteotti: dalle battaglie sociali nel Polesine fino al celebre intervento parlamentare del 30 maggio 1924, quando denunciò le violenze e le irregolarità commesse dal fascismo.

La narrazione arriva poi al suo assassinio, evento che trasformò Matteotti in uno dei simboli più importanti della lotta per la libertà e la democrazia italiana.

Un riconoscimento alla scuola che unisce passato e futuro

La menzione speciale ottenuta al Premio Med “Cesare Scurati” 2026 ha valorizzato la qualità educativa e metodologica del progetto, premiando il lavoro delle docenti e l’impegno degli studenti della classe 3/B.

“La voce che non si è spezzata” rappresenta un esempio di come la scuola possa utilizzare strumenti digitali per rendere la memoria storica più vicina e partecipata.

Il progetto è stato presentato durante le iniziative dedicate a Giacomo Matteotti alla presenza dell’Anpi e della Fondazione Matteotti, confermando il valore di un’esperienza che mette insieme storia, educazione civica, creatività e competenze tecnologiche.

L’iniziativa dimostra che conoscere il passato non significa soltanto conservare un ricordo, ma sviluppare gli strumenti necessari per interpretare il presente e costruire il futuro con maggiore consapevolezza.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Giovanni Cari, ex liceale narnese, racconta la sua esperienza nel network internazionale UWC: il bando...
Palazzo Spada
Il nuovo piano elimina il contributo comunale previsto inizialmente e affida l'equilibrio economico alle rette...
Rfi conferma nuovi cantieri fino al 31 ottobre tra Umbria e Toscana: orari cambiati e...

Altre notizie