Un atto di indirizzo urgente sul nuovo ospedale di Terni è stato approvato dal consiglio comunale per chiedere un maggiore coinvolgimento dell’assemblea cittadina nel percorso decisionale relativo alla scelta dell’area e alla costruzione della nuova struttura sanitaria. La decisione è arrivata lunedì mattina a palazzo Spada, dopo un lungo confronto politico promosso da Fratelli d’Italia e successivamente sostenuto dall’intera opposizione di centrodestra, oltre che da Orlando Masselli del gruppo Misto. Al centro della discussione c’è la possibilità di realizzare il nuovo ospedale nell’area di Sabbione, indicata come ipotesi preferibile.
Dopo oltre un’ora di dibattito, il documento è stato approvato con 25 voti favorevoli, sostenuti dal centrodestra, da una parte del gruppo Misto e da Alternativa Popolare, 3 contrari e 5 assenti. Tra le opposizioni al provvedimento si è espresso Claudio Fiorelli del Movimento 5 Stelle. Il confronto politico si inserisce nel più ampio percorso avviato per definire il futuro della sanità ternana e della principale struttura ospedaliera cittadina.
L’intervento di Umbria Civica
Sulla vicenda è intervenuta anche Umbria Civica, attraverso una nota firmata dal segretario ternano Marco Ravasio, che ha espresso la necessità di arrivare a una scelta definitiva senza prolungare ulteriormente il dibattito. “Nuovo ospedale di Terni: servono scelte chiare, non un altro dibattito infinito”, è il messaggio con cui il movimento ha aperto il proprio intervento.
Secondo Umbria Civica, l’individuazione del sito rappresenta soltanto un primo passaggio e non può sostituire una decisione concreta sul percorso da seguire. “Finalmente abbiamo il nome del luogo, ma il rischio è che il copione resti sempre lo stesso. Sabbione viene indicato come il sito migliore, ma invece di una decisione definitiva sembra aprirsi l’ennesima stagione di discussioni, confronti e possibili ripensamenti”, si legge nella nota.
Il movimento ha inoltre richiamato l’attenzione sul rapporto tra istituzioni, sottolineando la necessità di evitare che il progetto del nuovo ospedale diventi un ulteriore terreno di contrapposizione politica. “La contrapposizione politica con il Comune di Terni rischia di trasformare una questione fondamentale per la salute dei cittadini nell’ennesimo terreno di scontro istituzionale”, viene evidenziato nel documento.
Uno degli aspetti considerati prioritari riguarda la sostenibilità economica dell’intervento. “Nel frattempo rimane senza risposta la domanda che interessa davvero ai cittadini: con quali risorse e con quali tempi verrà realizzato il nuovo ospedale?”, afferma Umbria Civica, evidenziando come la presenza di coperture finanziarie certe e di un cronoprogramma definito sia un elemento fondamentale per la realizzazione dell’opera.
Nel dibattito entra anche l’attuale ospedale Santa Maria. La posizione espressa dal movimento richiama la necessità di valutare fino in fondo l’ipotesi di una rigenerazione della struttura esistente, attraverso interventi di demolizione e ricostruzione, prima di procedere al consumo di nuovo territorio. “Prima di consumare nuovo territorio e trasferire un presidio fondamentale fuori dalla città, sarebbe stato necessario approfondire fino in fondo l’ipotesi della rigenerazione del Santa Maria”, si legge nella nota.
Secondo Umbria Civica, la scelta della collocazione di un ospedale non riguarda esclusivamente l’aspetto edilizio, ma anche il rapporto tra servizi sanitari e territorio. “Un ospedale non è soltanto un edificio sanitario. È un presidio urbano, sociale e strategico. Deve essere accessibile, integrato nella città, vicino ai cittadini e collegato con i servizi”, viene sottolineato.
La possibile realizzazione del nuovo ospedale a Sabbione porta inoltre con sé una riflessione sul progetto del nuovo ospedale di Narni-Amelia. Il movimento sostiene che la costruzione di due nuove strutture a distanza ravvicinata potrebbe creare sovrapposizioni nella gestione delle risorse economiche e professionali. “Se la scelta sarà quella di realizzare il nuovo ospedale di Terni a Sabbione, allora serve chiarezza: il progetto del nuovo ospedale di Narni-Amelia dovrebbe essere definitivamente superato”, afferma Umbria Civica.
Parallelamente alla pianificazione futura, la nota richiama l’attenzione sulle necessità sanitarie immediate del territorio. “La salute dei ternani e dei cittadini dei territori attigui non può aspettare”, viene evidenziato, con la richiesta di interventi immediati per rafforzare i servizi esistenti.
Tra le priorità indicate ci sono il potenziamento dell’ospedale di Colle Obito, l’ampliamento dell’Oncologia, l’introduzione di nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche, il rafforzamento dell’assistenza sanitaria e la riduzione delle liste d’attesa.
Il confronto sul nuovo ospedale di Terni prosegue quindi su due livelli: da una parte la programmazione della futura struttura, dall’altra la necessità di garantire risposte nel breve periodo. “Il futuro va programmato, ma il presente non può essere abbandonato”, afferma Umbria Civica.
La richiesta finale del movimento è quella di arrivare a decisioni definite dopo anni di discussioni. “Terni non ha bisogno dell’ennesimo scontro politico, di divisioni o di battaglie di visibilità. Ha bisogno di responsabilità, risorse certe, tempi definiti e capacità di decidere”.
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