Trentuno multe accumulate nell’arco di appena 75 giorni e un conto complessivo superiore a 4.400 euro. È il caso emerso a Terni, dove un automobilista ha ottenuto dal Comune la possibilità di dilazionare il pagamento delle sanzioni relative a una serie di violazioni del Codice della strada.
Il provvedimento è stato formalizzato con un atto firmato dalla dirigente e comandante della polizia Locale di Terni, Gioconda Sassi. La richiesta presentata dall’interessato è stata accolta sulla base delle disposizioni previste dal regolamento generale delle entrate extra tributarie dell’ente.
In questo modo il debito non dovrà essere saldato in un’unica soluzione: il pagamento verrà distribuito su 24 rate, ciascuna di circa 190 euro. La concessione della dilazione evita inoltre, nel rispetto delle condizioni previste, l’avvio della procedura di riscossione coattiva.
Trentuno multe tra dicembre 2024 e marzo 2025
A rendere particolare la vicenda è soprattutto la concentrazione delle sanzioni in un periodo relativamente breve. Le 31 violazioni sono state registrate tra il 25 dicembre 2024 e il 10 marzo 2025, un intervallo di 75 giorni.
In poco più di due mesi e mezzo, quindi, il destinatario dei verbali ha accumulato un’esposizione nei confronti di Palazzo Spada che ha superato i 4.400 euro.
Secondo quanto appreso, le contravvenzioni sarebbero legate all’ingresso nella zona a traffico limitato di Terni. La ripetizione delle violazioni ha determinato il progressivo aumento della somma complessivamente dovuta all’amministrazione comunale.
La vicenda non riguarda però una cancellazione o una riduzione delle sanzioni. L’importo resta infatti a carico del destinatario dei verbali, che potrà semplicemente corrisponderlo attraverso un piano di pagamento più lungo.
Il Comune di Terni concede 24 rate da circa 190 euro
Di fronte al debito maturato, l’interessato ha presentato una domanda di rateizzazione. Una possibilità contemplata dal regolamento generale delle entrate extra tributarie del Comune di Terni, che consente, in presenza delle condizioni richieste, di suddividere nel tempo gli importi dovuti.
Dopo l’esame della posizione, Palazzo Spada ha dato il via libera alla richiesta. Gli oltre 4.400 euro saranno così versati attraverso 24 pagamenti di circa 190 euro ciascuno, consentendo al debitore di affrontare gradualmente l’intero importo.
Nel provvedimento viene evidenziato un elemento determinante ai fini della concessione: non risultano morosità riconducibili a precedenti rateizzazioni o dilazioni.
La valutazione dell’amministrazione tiene inoltre conto della concreta possibilità di recuperare il credito. Nell’atto viene infatti rilevato che il mancato riconoscimento della rateizzazione potrebbe compromettere la possibilità per l’ente di ottenere quanto dovuto.
Nessuna riscossione coattiva con il piano di pagamento
L’accoglimento della richiesta produce un effetto importante anche sul fronte delle procedure di recupero. Per il soggetto interessato non verrà avviata la riscossione coattiva, a condizione che il piano venga rispettato secondo le modalità stabilite.
La rateizzazione rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali il Comune può gestire le somme dovute dai cittadini quando sussistono i requisiti previsti dal regolamento. Il meccanismo permette di distribuire il pagamento nel tempo senza eliminare il credito vantato dall’amministrazione.
Nel caso delle sanzioni stradali, l’importo complessivo può diventare particolarmente consistente quando le infrazioni vengono ripetute in un arco temporale ristretto. Ed è proprio ciò che sarebbe accaduto nella vicenda ternana, con una media di oltre una multa ogni due giorni e mezzo durante il periodo preso in considerazione.
Il caso delle multe per gli accessi alla Ztl di Terni
Secondo le informazioni disponibili, all’origine dei 31 verbali ci sarebbero ripetuti accessi alla zona a traffico limitato. Un dettaglio che permette di spiegare come sia stato possibile accumulare un numero così elevato di sanzioni in soli 75 giorni.
I sistemi di controllo degli ingressi nelle aree sottoposte a limitazioni consentono infatti di registrare automaticamente il transito dei veicoli. In presenza di accessi non autorizzati, ogni episodio può determinare una distinta contestazione.
Per l’automobilista coinvolto nella vicenda, il risultato è stato un debito superiore a 4.400 euro, che ora potrà essere saldato nell’arco delle 24 scadenze autorizzate dall’amministrazione.
La concessione del piano non modifica dunque l’entità complessiva delle multe, ma consente di dilazionarne il pagamento evitando l’immediato ricorso alla riscossione coattiva. Il caso rappresenta un’applicazione concreta delle disposizioni comunali previste per la gestione delle entrate extra tributarie e delle relative richieste di rateizzazione.
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