Sono oltre 800 le firme raccolte contro la nuova struttura commerciale prevista a Borgo Rivo, in via del Centenario a Terni. La petizione popolare, promossa da alcuni cittadini, chiede di fermare il progetto evidenziando criticità legate alla viabilità e alla riduzione dell’area verde prevista inizialmente.
La questione approderà ora in Comune: dopo il voto favorevole di lunedì mattina, la petizione sarà oggetto di un confronto nelle I e III commissioni consiliari riunite in seduta congiunta.
Le preoccupazioni dei residenti
Al centro della protesta ci sono soprattutto due aspetti: l’impatto sul traffico della zona e la trasformazione delle aree destinate a verde pubblico.
Secondo i promotori della raccolta firme, il nuovo insediamento commerciale rischierebbe di aggravare una situazione già complessa in un quartiere caratterizzato da un’elevata densità abitativa.
La discussione riguarda anche la modifica delle previsioni originarie per l’area interessata dall’intervento, con particolare attenzione alla riduzione degli spazi verdi.
Confartigianato: “Perplessità sull’operazione”
Sulla realizzazione del nuovo supermercato è intervenuta anche Confartigianato Terni, che ha espresso contrarietà rispetto al progetto.
L’associazione evidenzia il rischio di un’ulteriore concentrazione di attività commerciali in una zona periferica già caratterizzata da una forte presenza di strutture della grande distribuzione.
Secondo Confartigianato, l’intervento comporterebbe anche un costo per la collettività legato al ridimensionamento dell’area verde destinata a parco pubblico.
“I piccoli negozi continuano a chiudere”
Nella nota diffusa dall’associazione viene sottolineato il timore per gli effetti sul commercio di vicinato.
“Il risultato reale di questa architettura normativa – si legge nella nota – è sotto gli occhi di tutti: i piccoli esercizi di vicinato continuano a chiudere sotto la pressione della grande distribuzione e le riorganizzazioni del mercato, mentre le deroghe e la rimodulazione urbanistiche vengono ipotizzate per i grandi gruppi commerciali”.
Confartigianato ricorda inoltre di aver proposto da tempo un Piano di emergenza per il rilancio del commercio e dell’artigianato, con interventi dedicati soprattutto al centro cittadino.
Tra le proposte indicate dall’associazione figurano una nuova regolamentazione degli eventi, una revisione delle norme per le attività su area pubblica, riduzioni della fiscalità locale, interventi su manutenzione e arredo urbano e parcheggi gratuiti nella fascia serale.
Critiche sulle opere viarie e sul verde
Secondo Confartigianato, anche gli interventi sulla viabilità collegati al progetto sollevano dubbi.
L’associazione sostiene che le nuove rotatorie previste sarebbero principalmente funzionali al nuovo insediamento commerciale e contesta la possibilità di monetizzare oltre 3mila metri quadrati di parco pubblico non realizzati, con un introito indicato in circa 206mila euro.
“È difficile sostenere che avere un nuovo centro commerciale sia interesse dei cittadini in un quartiere caratterizzato da un’altissima densità abitativa e commerciale e già afflitto da gravi criticità viabilistiche e ambientali”, afferma Confartigianato
La vicenda sarà ora approfondita nelle commissioni comunali competenti, dove saranno analizzate le osservazioni contenute nella petizione e le posizioni dei diversi soggetti coinvolti.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.