L’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca interviene sulla procedura per l’ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto, dopo la nota diffusa dal Comune relativa all’avvio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR). De Luca sostiene che l’iter avviato non rappresenti una nuova scelta politica dell’attuale Giunta regionale, ma un procedimento tecnico-amministrativo conseguente a decisioni già assunte in precedenza.
La vicenda riguarda il progetto di ampliamento della discarica situata nel polo impiantistico di Orvieto, per il quale è stata avviata l’istruttoria prevista dalla normativa regionale. Secondo l’assessore, le basi programmatiche dell’intervento risalirebbero alla Deliberazione della Giunta Regionale n. 2 del 5 gennaio 2022, approvata durante la precedente amministrazione regionale guidata da Donatella Tesei.
De Luca, intervenendo sulla posizione espressa dal Comune di Orvieto, ha dichiarato la necessità di fare chiarezza sulla documentazione disponibile e di evitare, a suo giudizio, interpretazioni politiche che potrebbero allontanare il confronto dai contenuti amministrativi della procedura.
Secondo quanto riportato dall’assessore, nell’avviso pubblico del 6 luglio 2026 relativo al procedimento sarebbe indicato che il progetto prevede l’ampliamento della discarica in attuazione di quanto previsto dalla DGR n. 2 del 05/01/2022, con cui la Regione Umbria aveva stabilito l’estensione delle volumetrie delle discariche strategiche regionali.
Al centro del confronto c’è quindi il ruolo della delibera regionale del 2022 e il rapporto tra le decisioni assunte dalla precedente Giunta e l’attuale fase autorizzativa. De Luca sostiene che l’apertura del PAUR non costituisca un nuovo indirizzo politico della Giunta di centrosinistra, ma un passaggio obbligatorio derivante dalla richiesta presentata dal gestore dell’impianto.
L’assessore regionale ha richiamato proprio il contenuto della deliberazione approvata dalla Giunta Tesei come elemento alla base dell’attuale procedimento. Secondo la sua ricostruzione, la DGR avrebbe già definito l’inserimento delle discariche strategiche regionali all’interno di una programmazione che prevedeva un incremento delle volumetrie.
Nella nota diffusa, De Luca fa riferimento alla previsione di un ampliamento complessivo delle volumetrie delle discariche strategiche regionali pari a 1.000.000 di metri cubi oltre un ulteriore 20%, indicata nell’avviso pubblico collegato al progetto.
La replica arriva dopo che il Comune di Orvieto aveva espresso la propria contrarietà all’ipotesi di ampliamento della discarica Le Crete e aveva chiesto alla Regione Umbria di chiarire i presupposti alla base dell’attuale procedimento autorizzativo.
Secondo l’assessore regionale, la risposta alla richiesta dell’Amministrazione comunale sarebbe contenuta negli atti amministrativi già approvati. La posizione della Regione viene quindi collegata alle decisioni della precedente Giunta regionale e non a un nuovo orientamento assunto dall’attuale governo regionale.
Il procedimento PAUR proseguirà ora secondo l’iter previsto, con la valutazione degli aspetti tecnici e ambientali del progetto. La fase istruttoria dovrà consentire agli enti coinvolti di esaminare la documentazione presentata dal gestore e verificare la compatibilità dell’intervento con la normativa vigente.
Il confronto sulla discarica Le Crete resta quindi aperto tra Comune di Orvieto e Regione Umbria, con posizioni differenti sulla lettura degli atti amministrativi e sulle responsabilità politiche legate al percorso autorizzativo.
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