Anche in consiglio regionale è scontro sulla discarica Le Crete

Opposizione di centrodestra e maggioranza Proietti si accusano reciprocamente sulle responsabilità dell'ampliamento del sito di Orvieto

Ad Orvieto torna a infiammarsi lo scontro politico sulla discarica Le Crete, al centro di un acceso confronto tra i consiglieri regionali di opposizione e la maggioranza guidata dalla presidente Stefania Proietti. Il tema riguarda l’ampliamento del sito per ulteriori 350mila metri cubi, un procedimento che secondo le due parti politiche affonda le proprie responsabilità in fasi diverse della programmazione regionale sui rifiuti. Nelle ultime dichiarazioni, pubblicate a seguito della richiesta di chiarimenti avanzata dalla sindaca di Orvieto Roberta Tardani, entrambi gli schieramenti si rimpallano la paternità politica della vicenda.

Le accuse dell’opposizione all’assessore De Luca

I consiglieri regionali Donatella Tesei, Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza, Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Tp-Uc) contestano all’assessore regionale Thomas De Luca la gestione del dossier rifiuti. Secondo l’opposizione, è stata la maggioranza attuale a cambiare la programmazione regionale, chiedendo ad Auri di fermare il percorso verso la realizzazione del termovalorizzatore. Su questa base, i consiglieri sostengono che la Giunta Proietti potrebbe, allo stesso modo, revocare in autotutela la delibera relativa a Le Crete, dal momento che “l’atto di programmazione non è una autorizzazione”.

I firmatari richiamano inoltre le linee guida regionali che prevedono la possibilità di far confluire in Umbria fino a 30mila tonnellate di rifiuti l’anno provenienti da fuori regione, un dato che secondo loro emerge dall’allegato 1, pagina 43, della delibera della maggioranza. L’opposizione critica anche la mancata risposta di De Luca alla lettera della sindaca Tardani, definendola “la fotografia perfetta della sua gestione dei rifiuti”. Viene inoltre richiamato il progetto, annunciato dalla Giunta, di una tecnologia per trasformare la frazione residua in idrogeno, che ad oggi risulterebbe rimasto solo sulla carta mentre prosegue in parallelo l’iter per l’ampliamento della discarica orvietana.

La replica del Patto Avanti Umbria

Di segno opposto la ricostruzione fornita dal Patto Avanti Umbria, che respinge le accuse e rivendica le scelte della Giunta Proietti. Secondo la maggioranza, gli ampliamenti dei siti di Borgogiglione e Belladanza sono stati autorizzati rispettivamente nel 2022 e nel 2023 dal centrodestra, mentre l’ampliamento di Le Crete sarebbe stato ereditato dall’attuale amministrazione. Il Patto Avanti sottolinea che l’avvio dell’istruttoria tecnica del PAUR per Le Crete rappresenterebbe un atto tecnico-amministrativo dovuto, avviato su istanza del gestore privato e riconducibile alla DGR n. 2 del 5 gennaio 2022, firmata dalla Giunta regionale guidata da Donatella Tesei, che avrebbe pianificato l’estensione di 1 milione di metri cubi delle discariche regionali, di cui 350mila destinati a Orvieto.

La maggioranza richiama inoltre un’autorizzazione, risalente a fine 2024, per l’ingresso in Umbria di 50mila tonnellate di rifiuti extra-regionali, di cui solo l’8% di origine umbra. Vengono citati anche contenuti della DGR 1135/2022, in cui Le Crete sarebbe definita infrastruttura permanente destinata a restare operativa oltre il 2030. Il Patto Avanti rivendica, per l’attuale Giunta, il blocco dell’afflusso di rifiuti extra-regionali, l’introduzione della tariffa puntuale e l’archiviazione del progetto di termovalorizzatore da 200 milioni di euro, a favore di un obiettivo dell’80% di raccolta differenziata. Vengono infine richiamati il voto contrario della sindaca Tardani in sede di Consiglio Direttivo di Auri il 27 dicembre 2024 e la sua uscita dall’aula durante la votazione sulla legge regionale sull’economia circolare in sede di CAL.

Il nodo della programmazione regionale sui rifiuti

Al centro del confronto resta la questione della programmazione regionale sui rifiuti, con entrambi gli schieramenti che rivendicano coerenza nelle proprie scelte passate e presenti, mentre l’iter amministrativo relativo all’ampliamento della discarica Le Crete prosegue il proprio corso presso gli uffici regionali competenti.

Redazione

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