Si è aperto oggi, sabato 19 settembre, al Palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto, il forum dell’Indipendenza italiana di Futuro Nazionale, la formazione guidata da Roberto Vannacci. A dare il via ai lavori è stato Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma, davanti a militanti, ospiti e parlamentari che hanno progressivamente riempito la sala. L’appuntamento, che si sviluppa in tre giorni all’insegna del sovranismo sociale, mette al centro Europa, identità , immigrazione, carceri e futuro della destra.
Alemanno: “Non abbiamo escluso nessuno”
Nel suo intervento introduttivo Alemanno ha rivendicato un confronto aperto: “Abbiamo invitato tutto il centrodestra di governo e anche la sinistra. Non siamo stati noi a escludere nessuno. C’è chi si è voluto autoescludere senza neanche rispondere”. Il riferimento è in particolare a Fratelli d’Italia, che secondo l’ex sindaco non ha risposto all’invito.
Il programma: dai costi di Bruxelles alla crisi dell’Occidente
Il programma unisce i cavalli di battaglia della nuova formazione di Vannacci ai temi classici della destra sociale. La prima sessione, intitolata “Quanto ci costa Bruxelles”, è una tavola rotonda su vincoli europei, Green Deal e guerra in Ucraina. Seguono il panel “Identità sotto attacco” e, nel pomeriggio, gli incontri dedicati alla crisi dell’Occidente, alla remigrazione, all’emergenza delle carceri e al rapporto con il centrodestra.
Sull’Unione europea Alemanno ha attaccato gli effetti delle politiche di Bruxelles sull’economia italiana, precisando: “La nostra critica all’Ue non è astratta, non è ideologica”.
Remigrazione e immigrazione rotazionale
Sul fronte dell’immigrazione, Alemanno ha rilanciato il tema della remigrazione, respingendo le accuse di estremismo: “Non è un tema estremistico”. L’obiettivo indicato è “un’immigrazione rotazionale” che comprenda anche “la prospettiva di un rientro in patria”.
Carceri: il confronto dopo l’esperienza detentiva
Spazio anche alla situazione carceraria, sulla quale Alemanno interviene dopo la propria esperienza detentiva. L’intento dichiarato è “rompere quel muro di incomunicabilità ” tra chi vive fuori dagli istituti e chi conosce la realtà delle celle. Alemanno ha collegato il tema alla sicurezza: “La sicurezza cittadina è strettamente correlata a carceri che funzionino anche per il loro scopo rieducativo”.
Domani il sovranismo europeo con Vannacci e Jongen
Il baricentro dei lavori si sposterà domani sul sovranismo europeo. Alle 9.30 è in programma il confronto con Marc Jongen, eurodeputato di AfD, cui seguiranno le conclusioni di Alemanno e del leader Roberto Vannacci.
Proprio sul partito tedesco Alemanno ha preso posizione: “Alternative für Deutschland non è un gruppo di pazzi neonazisti come ci vengono a raccontare”. Per l’ex sindaco di Roma l’avanzata delle forze sovraniste dimostra che “questa Unione europea, così come è concepita, è insostenibile”.
Il presidio di Rifondazione
Un presidio contro l’arrivo a Orvieto di Roberto Vannacci e di Gianni Alemanno per un convegno è stato organizzato per domenica 20 settembre, dalle 10 alle 13, in piazza Gualterio in contemporanea col secondo giorno dell’evento di Futuro Nazionale.
A promuovere il presidio sono, al momento, la sezione orvietana dell’Anpi, Articolo 21, Spi Cgil e l’associazione Rose rosse d’Europa. La manifestazione si terrà “a debita distanza” da piazza del Popolo e dal Palazzo del Capitano del Popolo, anche per ragioni di sicurezza, e prevede un microfono aperto.
Particolare la locandina diffusa in queste ore per annunciare l’iniziativa, costruita per essere letta in due sensi: nella parte inferiore compare infatti l’immagine di Vannacci capovolta, a testa in giù. “Generale, questa non è la sua trincea. Quindi, per favore, resti dietro la collina”, è la frase che campeggia nella parte superiore.Nel testo i promotori contrappongono alla presenza di Vannacci e Alemanno quella che indicano come “la tradizione culturale, aperta e antifascista di Orvieto”
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