L’Umbria segna il suo record negativo storico di nascite: nel 2025 i bambini venuti al mondo nella regione sono stati appena 4.461. Il dato, che fotografa un territorio sempre più anziano, evidenzia una diminuzione di poco inferiore al 6% rispetto al 2024, superiore di circa due punti percentuali alla media nazionale. All’origine del fenomeno c’è il calo della fecondità, che interessa l’intero Paese ma nel Cuore Verde assume proporzioni ancora più marcate, come mostrano i dati Istat e le rilevazioni provvisorie del 2026.
Il confronto con il 2008: nascite quasi dimezzate
Per misurare la portata del fenomeno basta guardare al passato. Il picco di natalità registrato dall’Italia nel 2008, Umbria compresa, aveva portato la regione a contare 8.271 bambini. Oggi quella cifra risulta quasi dimezzata, un andamento che colloca il territorio tra quelli con i cali percentuali più severi d’Italia.
Perugia e Terni: i numeri provincia per provincia
L’analisi territoriale mostra differenze tra i due capoluoghi. È in provincia di Perugia che si registra la flessione più drastica: i neonati sono passati da 3.606 a 3.375 nell’arco di un anno, con una variazione del -6,4%. In provincia di Terni la diminuzione è stata del -3,9%, con i bambini scesi da 1.130 a 1.086. Sommati, i due dati portano al totale regionale di 4.461 nascite.
Fecondità: l’Italia scende a 1,14 figli per donna
Il quadro nazionale tracciato dall’Istat conferma la discesa continua della fecondità. Nel 2025 il numero medio di figli per donna in Italia è sceso a 1,14, contro l’1,18 del 2024. Il valore resta molto lontano dalla soglia di 2,1 figli per donna, necessaria per garantire il ricambio generazionale.
La contrazione riguarda tutte le componenti della popolazione. Tra le donne italiane il dato è passato da 1,11 a 1,07, mentre tra le donne straniere è sceso da 1,81 a 1,74.
Umbria in fondo alla graduatoria nazionale
Sul fronte della fecondità, il Cuore Verde presenta numeri ancora più preoccupanti rispetto alla media del Paese. Nel 2025 le donne italiane residenti in Umbria hanno avuto meno di un figlio a testa, con una media di appena 0,99. Un risultato che posiziona la regione in fondo alla graduatoria d’Italia.
I primi dati del 2026: il calo prosegue, ma più lento
Il trend negativo trova conferma nei dati provvisori relativi al periodo gennaio-luglio 2026. A livello nazionale le nascite continuano a diminuire, anche se in misura più contenuta rispetto allo stesso periodo del 2025. Nei primi sette mesi dell’anno i bambini nati in Italia sono stati complessivamente 196.864, circa 2mila in meno rispetto all’anno precedente, pari a un -1,1%.
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