E’ lutto cittadino, a Terni, nella giornata di giovedì 22 ottobre 2026. Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi lo indice per rendere omaggio a Fathia El Afghani, morta a 44 anni in ospedale dopo cinque mesi di agonia per essere stata colpita a martellate dal marito. Semrpe per giovedì 22 ottobre è prevista una fiaccolata, la sera, annunciata da Terni Donne – Casa delle donne in un’iniziativa insieme alle forze politiche del Patto Avanti. La notizia della morte della donna magrebina di 44 anni ha scosso la città. Il Patto Avanti di Terni, costituito da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, annuncia proprio la partecipazione alla fiaccolata che Terni Donne – Casa delle Donne ha indetto per giovedì 22 ottobre alle ore 21 con partenza da Piazza della Repubblica. Fiaccolata alla quale sarà presente anche il Comune di Terni, con il proprio gonfalone.
Una risposta collettiva
Secondo Terni Donne, la morte di Faitha El Afghani rappresenta una ferita che deve tradursi in consapevolezza, responsabilità e impegno collettivo. Da qui, al richiesta di proclamare proprio per giovedì 22 ottobre il lutto cittadino a Terni. “La violenza maschile contro le donne – afferma l’associazione – è un fenomeno strutturale, radicato in rapporti di potere storicamente diseguali e in una cultura che continua a mettere in discussione l’autodeterminazione delle donne. E se il problema è strutturale, la risposta deve essere collettiva. Non si tratta di episodi isolati, ma di un fenomeno che richiede prevenzione, strumenti efficaci di protezione, interventi tempestivi e un cambiamento culturale profondo, sostenuto da politiche pubbliche continuative“. Con l’invito all’intera cittadinanza a partecipare alla fiaccolata, “perché nessuna donna debba essere lasciata sola e perché il contrasto alla violenza maschile non può essere soltanto una promessa, ma deve diventare una responsabilità condivisa e un impegno collettivo, concreto, quotidiano e istituzionale“.
Cambiare la cultura
Sulla stessa posizione il Patto Avanti, che diffonde una propria nota. “Il lutto cittadino – si legge – rappresenta un segno di vicinanza alla figlia e ai familiari di Faitha e alle persone che le hanno voluto bene, ma anche un gesto doveroso per esprimere collettivamente un impegno contro la violenza maschile sulle donne e condividere il bisogno urgente di un cambiamento culturale. Una cultura nella quale la gelosia viene ancora confusa con l’amore, il controllo viene giustificato e la pretesa di un uomo di decidere della libertà della propria compagna viene troppo spesso minimizzata come un problema di coppia“. Quindi, l’auspicio che su quanto accaduto venga fatta piena luce: “La denuncia deve rappresentare l’inizio di un percorso di fuoriuscita dalla violenza e di protezione efficace e le istituzioni hanno il dovere di garantire la sicurezza delle donne che decidono di denunciare“.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.