La piastra logistica Terni-Narni operativa nel 2028

Il punto sui lavori, ritardi dovuti alla fase di verifica, costi invariati per la Regione

Il centro intermodale tra Terni e Narni diventerò opertativo nel 2028. Così l’assesssore regionale Francesco De Rebotti, in Consiglio regionale rispondendo a un’interrogazione dei consiglieri del centrodestra sull’argomento. La piastra logistica è considerata tra le infrastrutture con assoluta centralità strategica e ci sono questioni tecniche che influiscono sulle tempistiche, a partire dall’allaccio con la ferrovia Orte-Falconara. “L’allaccio ferroviario – spiega proprio De Rebotti – non è una semplice struttura di binari ma un’infrastruttura complessa e multidisciplinare. Il fabbricato tecnologico è il vero cervello informatico ed elettrico dell’impianto e l’edificio in cui verranno installati e alloggiati tutti i sofisticati macchinari di controllo, gli apparati centrali computerizzati, i sistemi di segnalamento e i laboratori per la sicurezza. Le opere civili e l’adeguamento della sede comprendono sfide ingegneristiche notevoli. Ci sono poi le opere di armamento, senza le quali la gestione in sicurezza del traffico sarebbe impossibile“.

Aggiornato il cronoprogramma

Si fa anche sapere che Rete ferroviaria italiana ha proceduto con tempistiche più ampie rispetto a quanto programmato per la complessa fase di verifica e validazione e il 2 ottobre 2026 ha trasmesso il cronoprogramma aggiornato. Il fabbricato tecnologico è ultimato, lo stato di avanzamento delle opere civili è al 30% e dovrebbe esserci a breve un’interruzione della circolazione ferroviaria sulla tratta Narni-Terni di 32 ore, indispensabile per la realizzazione in sicurezza del sottoattraversamento del canale che insiste nell’area. “Le lavorazioni di trazione elettrica e la posa di binari e scambi – dice l’assessore – saranno eseguite nelle fasi terminali per un’usura ingiustificata prima dell’effettiva attivazione“. La conclusione delle opere infrastrutturali e fisiche è prevista per la fine del primo semestre del 2027 e la reale operatività tecnologica ferroviaria avverrà nel 2028, con collaudo previsto a fine anno. “Di conseguenza – aggiunge Francesco De Rebotti – l’avvio della circolazione commerciale dedicata alla piastra logistica è programmato a seguire“. Infine, l’interrogazione chiedeva chiarimenti anche sulla mancata pubblicazione della procedura di gara. “E’ dovuta – spiega De Rebotti – alla mancata formalizzazione da parte di Rete ferroviaria italiana dei termini temporali di messa in esercizio. Avremmo pubblicato un bando al buio, esponendo la Regione a rischi di contenziosi. Solo oggi abbiamo un quadro cristallino. A breve si sottoporrà alla giunta una proposta di addendum alla convenzione originaria, per ricevere formalmente il nuovo programma, garantendo per la Regione la totale invarianza del quadro economico che resta confermato a 9,5 milioni di euro“.

Redazione

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