Il centrosinistra si compatta: “E’ il momento di sfiduciare Bandecchi”

Al lavoro per un'alternativa: "Se serve, si sottoscrivono pure iniziative di altri gruppi"

Palazzo Spada

Le opposizioni lavorano per sfiduciare il sindaco di Terni Stefano Bandecchi. C’è ora un’iniziativa che parte dalle forze di centrosinistra e che ora sembrano aprire pure al centrodestra, che intanto ha avviato la raccolta di firme fino a venerdì 30 ottobre nello studio notarile Cirilli per formalizzare le dimissioni dei consiglieri e per fare decadere di conseguenza il Consiglio comunale nel quale il sindaco, al momento, non ha più la maggioranza. Iniziativa, questa, non sottoscritta dal centrosinistra, ma quest’ultimo oro si dice pronto anche, se necessario, a riconsiderare la possibilità di unirsi. Le forze di centrosinistra a Terni hanno avuto un confronto tra loro e sono arrivate a individuare l’azione comune. Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Partito Socialista Italiano, Casa Riformista-Italia Viva e Rifondazione Comunista hanno deciso di unirsi e presentare la mozione di sfiducia formale contro il sindaco. In alternativa, sono anche pronte a sostenere iniziative analoghe avviate da altri gruppi politici.

Assemblea pubblica

Per dare forza all’iniziativa, lo schieramento di centrosinistra di Terni ha annunciato l’intenzione di convocare un’assemblea pubblica direttamente a palazzo Spada, invitando cittadini, associazioni, parti sociali e rappresentanti politici nazionali. Nel frattempo, i tavoli politici comunali e provinciali resteranno permanentemente aperti e vedranno la partecipazione dei segretari regionali per definire una strategia condivisa. Si fa notare come la crisi della maggioranza sia ormai conclamata, visto che nel voto sul bilancio consolidato la coalizione di Bandecchi non è andata oltre i 15 voti favorevoli (a fronte dei 17 richiesti), riuscendo a evitare la bocciatura solo per l’astensione di centrodestra e liste civiche.

Ipotesi primarie

Negli ambienti del Pd, interviene anche il segretario regionale, Damiano Bernardini, il quale esorta le forze politiche di opposizione e democratiche a superare le divisioni per porre fine alla giunta Bandecchi a Terni. Partendo dalla mozione, attraverso la più ampia convergenza possibile tra le forze di opposizione per votare la sfiducia al sindaco direttamente in Consiglio. Bernardini chiede anche la fine di ogni “ambiguità” o di ogni supporto indiretto all’amministrazione comunale, richiamando tutti i consiglieri al senso del dovere verso la città. Serve, secondo il Pd, costruire un progetto alternativo. E così, parallelamente all’azione di sfiducia, si propone di consolidare una coalizione progressista e civica aperta e partecipata. Con una leaderhip da individuare attraverso strumenti di partecipazione democratica, a partire dalle primarie.

Redazione

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