Il Comune di Terni e i rappresentanti della categoria hanno presentato nella tarda mattinata di oggi, in una conferenza stampa, l’accordo per il rilancio delle edicole. Il protocollo, di durata triennale, riconosce alle edicole aderenti l’esenzione dal canone unico patrimoniale per l’occupazione di suolo pubblico. In cambio chiede loro di offrire nuovi servizi ai cittadini, perché la crisi del settore, legata alla trasformazione digitale delle abitudini di lettura e di acquisto, spinge a ripensare il ruolo di questi esercizi nei quartieri.
All’incontro hanno partecipato il sindaco Stefano Bandecchi, l’assessore allo Sviluppo Economico Sergio Cardinali, il presidente nazionale dello SNAG-Confcommercio Renato Russo, la vicepresidente nazionale Marinella Portolani e vari rappresentanti della categoria.
Le agevolazioni previste dal Comune
Il primo impegno dell’Amministrazione è di natura economica. Le edicole che aderiscono al protocollo e ne rispettano i requisiti potranno ottenere l’esenzione dal canone unico patrimoniale. Per il 2026 l’agevolazione avrà efficacia retroattiva dal primo gennaio, a seguito della presentazione della domanda e nel rispetto delle condizioni previste. Il Comune conferma inoltre le esenzioni Taric già riconosciute alle rivendite della stampa e la possibilità di accedere alle altre agevolazioni comunali compatibili.
Gli impegni richiesti agli edicolanti
In cambio, agli operatori viene chiesto di partecipare alla costruzione di una nuova rete di servizi di prossimità. Per il 2026 l’unico obbligo consiste nell’esposizione del marchio di promozione territoriale Amore@Terni.
Dal 2027 le edicole che vorranno beneficiare dell’esenzione dovranno garantire tre funzioni: offrire servizi di interesse pubblico, come informazione e accoglienza turistica o supporto ai servizi digitali comunali; mettere a disposizione spazi per defibrillatori o altri strumenti di primo soccorso; continuare a promuovere il marchio della città.
A queste attività dovrà aggiungersi almeno un ulteriore servizio a scelta tra quelli indicati nell’intesa. Tra gli esempi figurano i punti di ritiro e consegna dei pacchi, i servizi digitali, la promozione di eventi culturali e sportivi, gli spazi dedicati alla lettura, le iniziative per il decoro urbano, gli strumenti di sicurezza e le nuove attività commerciali complementari. Tutto dovrà avvenire nel rispetto delle normative e senza che venga meno la funzione principale, cioè la vendita di quotidiani e periodici.
Tavolo di confronto e scuole
L’accordo prevede un tavolo di confronto tra Comune e associazione di categoria, incaricato di monitorare l’attuazione degli impegni, risolvere le eventuali criticità e sviluppare ulteriori iniziative. Il protocollo include anche iniziative di educazione alla lettura e di educazione civica, con il coinvolgimento delle scuole, per promuovere la lettura di quotidiani e periodici soprattutto tra i giovani.
Le dichiarazioni
Secondo l’assessore Cardinali, l’intesa “non è semplicemente un accordo a sostegno di una categoria commerciale in difficoltà”, ma un progetto che riguarda il futuro della città, il commercio di prossimità e la qualità della vita nei quartieri. Cardinali ha ricordato che per decenni le edicole sono state punti di incontro, di informazione e di relazione tra cittadini. Ha spiegato che l’iniziativa si inserisce nel percorso di rilancio dell’economia urbana, costruito attraverso il confronto con le associazioni di categoria e i comitati di via.
Il sindaco Bandecchi ha ringraziato il rappresentante degli edicolanti di Terni che per primo ha stimolato la riflessione e i dirigenti che hanno valutato le possibilità sul piano tecnico. Ha parlato di edicole che diventano “luoghi ibridi, mutevoli”, dove ci si può fermare, consumare un tè, ritirare i pacchi e usufruire di altri servizi. Ha auspicato che le edicole diventino un “perno del cambiamento” della città, nell’ambito di una programmazione organica del territorio.
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