Crisi nel settore oleario Umbro: un calo produttivo senza precedenti

Calo del 50-60% nella produzione di olio in Umbria, un contrasto marcato rispetto ad altre regioni Italiane

L’anno appena trascorso ha rappresentato una sfida significativa per i produttori di olio dell’Umbria. Rispetto al 2022, si è registrata una riduzione drastica nella produzione di olio, calando di un sorprendente 50-60%. Questa contrazione è molto più marcata di quanto inizialmente previsto, soprattutto alla luce delle valutazioni fatte durante il bilancio della stagione vinicola. In quel periodo, nonostante le aspettative negative, il settore vinicolo umbro aveva subito una diminuzione limitata al 20% in termini di produzione.

Si nutrivano speranze simili anche per il settore oleario, con l’auspicio di un calo produttivo meno severo. Tuttavia, la realtà si è rivelata più dura, con una diminuzione che ha superato le previsioni più pessimistiche. Questa tendenza contrasta con la situazione in altre regioni italiane, dove la produzione di olio mostra risultati più positivi. In aree come la Campania, la Sicilia e la Puglia, la stagione olearia è spesso ancora in corso e non si dispongono di dati definitivi, ma le indicazioni preliminari sono incoraggianti. D’altra parte, regioni come le Marche e la Toscana hanno sperimentato risultati negativi, in linea con la difficile situazione umbra.

Redazione

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