San Valentino, il degrado attorno alla Basilica: “Proposte di riqualificazione inascoltate”

Alessio Zenone, presidente dell'associazione 'San Valentino-Borgo Garibaldi', lancia un appello alle istituzioni affinchè intervengano

Alessio Zenone, presidente dell’associazione ‘San Valentino-Borgo Garibaldi’, lancia un appello riguardo le condizioni di degrado attorno alla basilica di San Valentino. Secondo il presidente, l’area è stata trascurata a tal punto che le panchine del parco adiacente sono quasi completamente occultate dall’erbaccia, e lo stesso vale per il parcheggio vicino all’università di economia.

Il giardino di San Valentino, un grosso parco a poche decine di metri dalla basilica, è completamente invaso da erbacce più alte di me,” ha continuato Zenone, sottolineando la gravità della situazione. Nonostante gli sforzi e le proposte di valorizzazione avanzate dall’associazione, che comprendono interventi di manutenzione del verde realizzati gratuitamente e un progetto di riqualificazione dettagliato, “sono due anni che versa in uno stato di quasi completo abbandono.”

Zenone ha espresso frustrazione per la mancanza di risposte alle iniziative proposte: “Abbiamo presentato ufficialmente anche un progetto di riqualificazione gratuita, fatto da un architetto della nostra organizzazione di volontariato, ma ad oggi nessuna risposta.” Il progetto includeva installazioni artistiche, nuove panchine, illuminazione e tavoli, elementi che avrebbero potuto trasformare l’area in uno spazio accogliente e funzionale.

Il presidente ha anche rivelato che “abbiamo persino presentato un progetto in cui un’azienda si impegna a regalare tante panchine al quartiere ed abbiamo persino presentato le simulazioni di come e dove sarebbero state posizionate, su richiesta dei tecnici comunali.”

Zenone conclude con un appello accorato: “Non so come si possa lasciare tutto abbandonato e senza manutenzione nel quartiere della basilica del nostro santo patrono, rifiutando persino l’aiuto gratuito di associazioni, organizzazioni e cooperative locali. Spero che chi di dovere si impegni a permettere a chi vuole impegnarsi a valorizzare questa zona che altrimenti continuerà a rimanere abbandonata a sé stessa.”

Redazione

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