La conferenza dei servizi della Regione Umbria ha espresso per ora parere contrario in ordine alla compatibilità ambientale del progetto per l’installazione di un impianto di digestione anaerobica per rifiuti urbani e compostaggio di fanghi nel territorio comunale di Narni da parte della società Biomont, in quanto la documentazione consegnata non era esaustiva.
“Siamo lieti di questa decisione – dice in una nota il comitato ambiente e salute del basso Nera, che contro l’impianto da 130mila tonnellate l’anno ha anche raccolto 2.500 firme – che dà atto della difficoltà che il nostro territorio sta vivendo sul problema del compostaggio dei rifiuti. Con queste basi proseguiamo la nostra attività di informazione e partecipazione per contribuire a migliorare le condizioni ambientali del territorio e di salute pubblica dei suoi cittadini”. Proprio il comitato aveva dato vita ad una petizione contro l’impianto
Il parere negativo è maturato in seguito alla posizione espressa dal Comune di Narni che ha rilevato come “ai sensi dell’articolo 7.1.1 delle norme tecniche di attuazione della parte strutturale del piano regolatore generale del 2004, è vigente per l’area di intervento lo strumento del Pip (piano insediamento produttivo) e non sono stati presentati gli elaborati necessari per la valutazione della variante urbanistica, come già richiesti, in quanto il progetto, come formulato, anche alla luce delle integrazioni documentali, non è conforme al suddetto Pip perché una parte dell’edificazione ricade in un’area dove il piano prescrive l’inedificabilità dei suoli”.
Anche il rappresentante della regione ha sottolineato che “stante che non risulta esaustiva la documentazione progettuale rispetto alle richieste già formulate, non sussistono gli elementi per l’espressione del giudizio di compatibilità ambientale sul progetto”.
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