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Divano abbandonato vicino al PalaTerni: polemica sulla gestione dei servizi pubblici

Il divano in pelle rotondo scatena una discussione su Asm e le sue implicazioni per la comunità locale

In prossimità del PalaTerni, spunta un insolito elemento urbano: un divano in pelle dalla forma rotonda. Sebbene possa sembrare un’aggiunta lussuosa all’ambiente cittadino o una comoda seduta per i passanti, la realtà è ben diversa. Questo divano rappresenta un oggetto rifiutato e lasciato in attesa del ritiro da parte degli operatori di Asm, l’azienda municipale incaricata dei servizi di raccolta dei rifiuti. Tuttavia, il divano non è soltanto un oggetto abbandonato; ha scatenato una serie di controversie nelle ultime ore, alimentando discussioni che coinvolgono direttamente il vicesindaco, Riccardo Corridore.

La situazione attuale solleva interrogativi sulla gestione dei servizi e ha portato alla proposta esplicita del vicesindaco di mettere in liquidazione la società operante in via Bruno Capponi, affidando i servizi al controllo dell’ente municipale. Questa mossa potrebbe avere un impatto significativo sulla comunità locale e solleva importanti questioni circa la sostenibilità dei servizi pubblici.Nella mattina di lunedì, il vicesindaco Corridore ha intensificato la sua presa di posizione attraverso un video sui social media, evidenziando l’idea di mettere in liquidazione la società Asm. Tuttavia, la questione non è passata inosservata al capogruppo del Partito Democratico nel consiglio comunale, Francesco Filipponi, il quale ha espresso la sua opinione sulla polemica riguardante il servizio di smaltimento degli ingombranti da parte di Asm.

Filipponi ha affermato: “Le polemiche riguardanti il servizio di smaltimento degli ingombranti da parte di Asm non sono, a mio parere, costruttive per nessuno. Il regolamento è chiaro e stabilisce che ‘Il cliente deve conferire l’ingombrante la mattina stessa del giorno del ritiro nei pressi della sua abitazione’. Non è permesso consegnare l’ingombrante prima del momento concordato per il ritiro. Rilanciare immagini di oggetti ingombranti lasciati in precedenza non fa altro che esporre a sanzioni coloro che effettuano il deposito in anticipo.”

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