Nella giornata del 12 dicembre, la Polizia di Stato di Terni ha dato seguito a due provvedimenti restrittivi emessi dall’autorità giudiziaria. Una di queste misure ha riguardato un giovane di 26 anni, residente a Narni, al quale è stata imposta la detenzione domiciliare con l’uso del braccialetto elettronico. Il Tribunale di Terni ha preso questa decisione in seguito alla violazione dell’ordine di non avvicinarsi alla sua ex-compagna da parte dell’uomo.
Il 26enne, che aveva l’obbligo giuridico di mantenere una distanza minima di 200 metri dalla donna, non ha rispettato questa condizione, seguendola e tentando di contattarla in due diverse occasioni. Questo comportamento ha spinto la vittima a rivolgersi alle autorità per segnalare l’infrazione.
La questione è stata quindi deferita al Giudice, che ha incaricato la Procura della Repubblica di procedere con le indagini. La Seconda Sezione della Squadra Mobile si è occupata delle investigazioni, confermando la trasgressione del 26enne.
Un altro caso simile ha visto coinvolto un uomo di 33 anni di San Gemini, anche lui soggetto a detenzione domiciliare a seguito delle indagini svolte dalla Squadra Mobile di Terni, su incarico della Procura della Repubblica. Questo secondo caso è stato innescato dalla denuncia presentata dall’ex-compagna dell’uomo, la quale ha riferito di essere stata ripetutamente minacciata dall’ex partner, che non aveva accettato la fine della loro relazione.
Durante le indagini, gli agenti di polizia hanno ascoltato alcune registrazioni in cui l’uomo proferiva gravi minacce, tra cui quella di appiccare il fuoco alla casa dell’ex-compagna. Data la gravità delle minacce e i precedenti penali dell’uomo, relativi a violazioni della legislazione sugli stupefacenti, il Giudice per le Indagini Preliminari ha deciso di applicare la misura cautelare richiesta.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.