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L’Umbria fronteggia la violenza di genere: Tendenze e sfide nel 2023

Un'analisi approfondita rivela cambiamenti e persistenze nel panorama della violenza di genere e nella qualità della vita delle donne umbre.

Secondo i recenti dati del Ministero dell’Interno e le analisi condotte da Il Sole24Ore, c’è stata una riduzione del 12% dei crimini legati alla violenza di genere nel 2023, sebbene i numeri rimangano preoccupanti.

In Umbria, le statistiche sulle violenze sessuali mostrano una realtà contrastante. La provincia di Imperia guida le classifiche con il maggior numero di segnalazioni di violenza sessuale, seguita da Bologna e Trieste. Perugia e Terni, rispettivamente 48ª e 74ª nella classifica nazionale, registrano 10 e 7,9 denunce per 100.000 abitanti. Perugia ha mantenuto un numero costante di denunce negli ultimi anni, mentre Terni ha visto una leggera diminuzione.

Un’altra questione preoccupante nella regione è l’aumento dei casi di revenge porn, con un incremento significativo tra il 2022 e il 2023. Questo problema è stato posto in evidenza dalla commissione d’inchiesta dell’Assemblea legislativa regionale sul femminicidio e la violenza di genere.

L’indice di Qualità della Vita delle Donne, elaborato da Il Sole24Ore, rivela un divario generalizzato in Italia che non risparmia l’Umbria. Perugia ha perso posizioni rispetto al 2021, mentre Terni ha mostrato miglioramenti, guadagnando posizioni nella classifica. Tuttavia, persiste un gap retributivo significativo tra uomini e donne nella regione.

Un focus particolare è rivolto alle madri lavoratrici, che affrontano sfide maggiori nell’equilibrare la vita professionale con quella familiare. Moltissime sono costrette a dimettersi dopo la nascita di un figlio. Tuttavia, dal 2022, si osserva un incremento dell’occupazione femminile rispetto ai livelli pre-pandemia, sebbene permanga una sostanziale sottoccupazione.

Infine, l’Umbria mostra un fenomeno di overeducation femminile, con un numero elevato di donne con qualifiche superiori alle richieste del mercato del lavoro. La regione si distingue anche per un elevato tasso di occupazione tra le donne laureate.

Le imprenditrici umbre si distinguono nel panorama nazionale, rappresentando il 25% del totale delle imprese nella regione. Il settore terziario, in particolare, vede una predominanza femminile.

 

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