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Nel caso Verdini coinvolti anche appalti in Umbria

Inchiesta della procura di Roma svela turbativa d'asta e corruzione nei lavori pubblici: c'entra anche la regione

La vicenda relativa all’indagine della procura di Roma che coinvolge l’ex senatore Denis Verdini, suo figlio Tommaso e l’imprenditore narnese Fabio Pileri coinvolge anche alcuni appalti in Umbria. In particolare, si focalizza su due appalti principali : la galleria Pallotta lungo il raccordo Perugia-Bettolle e il tratto umbro della Orte-Mestre (E45). Le accuse riguardano il meccanismo di turbativa d’asta e corruzione per favorire determinate aziende negli appalti, con consulenze fornite dalla società Inver di Verdini e Pileri.

Secondo gli inquirenti, alcune imprese locali venivano a conoscenza degli appalti in anticipo o venivano sollecitate da Inver per partecipare, ottenendo così un vantaggio nella gara d’appalto. Queste consulenze sarebbero state pagate con incarichi fittizi e rapporti di lavoro nelle aziende coinvolte.

Oltre a questi appalti maggiori, l’inchiesta esamina anche altri due appalti minori in Umbria, e non si esclude un’ulteriore espansione dell’indagine nel 2024.

La vicenda ha suscitato una forte polemica politica. Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha richiesto al ministro Salvini di riferire in Parlamento sulla questione, mentre Fratelli d’Italia, il partito del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha risposto sottolineando che l’indagine è iniziata prima dell’attuale governo e non coinvolge direttamente Salvini né altri esponenti politici. Fratelli d’Italia critica inoltre l’atteggiamento dei media e della sinistra, sostenendo che ci sia una disparità di trattamento nei confronti delle inchieste di corruzione che coinvolgono politici di sinistra.

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