Fondazione Ema: illuminare il cammino dei giovani a Ponte San Lorenzo

Una collaborazione commuovente per prevenire l'uso di sostanze tra adolescenti attraverso la condivisione e l'amore

Una serata significativa si è tenuta recentemente nella parrocchia di Ponte San Lorenzo a Narni, segnando un momento di riflessione e sensibilizzazione per giovani e adolescenti sul tema del rischio legato all’abuso di sostanze stupefacenti. L’evento è stato il risultato della collaborazione tra la parrocchia stessa e la Fondazione Ema, Pesciolino Rosso, un’organizzazione nata dalla tragedia personale di una famiglia colpita dalla perdita di Emanuele, un ragazzo di sedici anni, a causa dell’uso di droghe sintetiche.

La storia di Emanuele, ricordata con affetto da Eleonora Nardò e Sofia Proietti, due catechiste che hanno giocato un ruolo chiave nell’organizzazione dell’evento, ha ispirato la fondazione. Dopo la sua scomparsa, suo padre Gianpietro ha vissuto un cambiamento radicale grazie a un sogno profondo e significativo che lo ha visto protagonista insieme a suo figlio. Questo evento ha infuso in lui una nuova forza, spingendolo a dedicare la sua vita all’educazione e alla crescita dei giovani, promettendo di diffondere il ricordo e l’amore per suo figlio.

Gianpietro, attraverso vari incontri educativi condotti in scuole, oratori e teatri, condivide la sua esperienza personale, trasmettendo un messaggio di vita e speranza. La sua narrazione, carica di autenticità e tenerezza, mira a toccare il cuore degli ascoltatori, ricreando simbolicamente la presenza e l’abbraccio di Emanuele.

La Fondazione Ema, Pesciolino Rosso si impegna a supportare i giovani offrendo prevenzione, informazione e sostegno attraverso un’ampia gamma di attività volte allo sviluppo personale e collettivo. La fondazione è cresciuta fino a diventare una comunità fiorente che conta migliaia di membri, dove genitori e figli si impegnano in un dialogo costruttivo su argomenti quali l’adolescenza, il futuro e il rapporto intergenerazionale. Dal 2014, ha realizzato oltre duemila eventi su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo un numero significativo di famiglie.

La serata è stata un momento di condivisione emotiva, arricchita dalla presenza del parroco, don Jean Pierre Kalongisa, che ha espresso gratitudine a Gianpietro per la sua toccante testimonianza. L’evento ha visto anche il contributo dell’assessore Luca Tramini, che ha evidenziato l’importanza di tali iniziative per la comunità, promettendo di promuovere ulteriormente il messaggio di Emanuele nelle scuole locali, sottolineando l’impatto profondo che storie come questa possono avere rispetto a tradizionali lezioni educative.

Redazione

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