Riccardo Marcelli, segretario della Cisl Umbria e responsabile della sezione di Terni, ha espresso il suo punto di vista sulle future direzioni economiche e industriali dell’area di Terni per il 2024. In un’intervento sul quotidiano Il Messaggero, Marcelli ha sottolineato l’importanza dell’Accordo di Programma per Acciai Speciali Terni, che porterà quasi un miliardo di euro di investimenti nella regione. “Il 2024 segnerà una tappa cruciale con la firma dell’Accordo di Programma, un momento di grande rilievo per il nostro territorio”, ha affermato.
Marcelli ha evidenziato tre date significative nella storia industriale di Terni, iniziando dal 4 febbraio, anniversario di una grande mobilitazione popolare per la difesa del settore industriale locale, vent’anni fa. “La mobilitazione di un intero popolo per salvaguardare un pezzo della propria identità industriale ha segnato profondamente la nostra comunità”, ha ricordato Marcelli, menzionando il ritorno della lavorazione del Magnetico a Terni, prevista per produrre 400 mila tonnellate annuali.
Analizzando le vertenze passate, Marcelli ha posto l’accento sulla trasformazione industriale e sociale avvenuta a Terni, dalla riorganizzazione aziendale alla modernizzazione degli impianti, fino alla sostituzione generazionale dei lavoratori. “Le vertenze hanno delineato due momenti distinti nella storia lavorativa di Terni, con importanti cambiamenti generazionali e strategici”, ha spiegato.
Per quanto riguarda le infrastrutture, Marcelli ha rimarcato l’importanza strategica della strada Orte-Civitavecchia, sottolineando le opportunità perse e i costi aggiuntivi sostenuti per la mancata realizzazione. “È essenziale conoscere l’impatto di queste mancanze sullo sviluppo economico e industriale di Terni”, ha aggiunto.
Guardando al futuro, Marcelli ha parlato dell’opportunità offerta dal progetto Vitality di Regione e Università di Perugia e dal Pnrr Biomat, incentrati sulla scienza e tecnologia dei biomateriali, che potrebbero riqualificare il settore chimico di Terni. “Il 2024 non segnerà solo i 140 anni di fondazione dell’Acciaieria, ma sarà anche l’anno in cui puntiamo a un futuro di sostenibilità ambientale”, ha detto Marcelli, menzionando la partecipazione di Acciai Speciali Terni al progetto Turn urban-regeneration e l’ottenimento della certificazione Iso 37101.
Marcelli conclude invitando a un coinvolgimento attivo del sindacato nel dialogo per una manifattura sostenibile, promuovendo formazione continua, partecipazione allo sviluppo territoriale, benessere aziendale e accordi di secondo livello. “È il momento di anticipare i tempi, sfruttando le nostre eccellenze manifatturiere e formative, per non subire il futuro ma plasmarlo”, ha sottolineato.
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