Lunedì mattina, all’interno dell’ufficio del sindaco di Terni acceso scambio di opinioni tra il sindaco Stefano Bandecchi e Francesco Pileri. Quest’ultimo, precedentemente critico nei confronti dell’amministrazione per la mancanza di supporto al suo progetto di costruzione di un autodromo a Terni, ha trovato un terreno comune con Bandecchi al termine della discussione.
La riunione ha segnato un cambiamento nella direzione del progetto, con il sindaco che ha sottolineato come il Comune non abbia mai detto di non volerlo realizzare: “Il sindaco è ben felice di realizzare l’autodromo e Pileri è ben felice di farlo a Terni.” Il progetto è da 60 milioni di euro ed era stato lanciato la scorsa estate
La questione degli investitori ha acceso il dibattito. “Ci siamo incontrati, le ho chiesto se aveva investitori e lei mi ha risposto di no“, ha ricordato il sindaco, sottolineando le difficoltà iniziali del dialogo. Pileri, dal canto suo, ha replicato: “lei ha sbagliato numero di telefono, ha sbagliato indirizzo“.
Nonostante le tensioni, Bandecchi ha assicurato il suo supporto al progetto: “Lei non va da nessuna parte – noi questo progetto l’abbiamo sempre voluto fare“. Ma, ha aggiunto “Noi in Comune non abbiamo visto alcun progetto. Per fare un’opera del genere i progetti ci vogliono”. Pileri ha ribadito dal canto suo: ” Io ho pronto il business plan e il fondo di private equity Bridgepoint è pronto ad investire, Manca il terreno del Comune”, che il sindaco ha dato disposizione di trovare all’assessore Iapadre, anche lui presente all’incontro
Francesco Ferranti, capogruppo di Forza Italia, partito dove Pileri è appena entrato dopo aver lasciato in polemica Ap, ha accolto con favore il rinnovato interesse del sindaco, pur rimarcando i ritardi: “Mi fa piacere che il sindaco ha convocato Francesco Pileri per dirgli che vorrebbe realizzare a Terni questo progetto“. Ferranti ha anche evidenziato le discrepanze con le precedenti affermazioni dell’assessore Iapadre, che “aveva detto che non esisteva nessun programma né interlocuzione con Pileri“.
Ferranti ha concluso sottolineando l’importanza di trasformare le parole in azioni concrete per evitare che il progetto dell’autodromo si aggiunga alla lista delle promesse non mantenute, evidenziando un’apparente immobilità programmatica dell’amministrazione.
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