Dissesto Comune di Terni, l’ultima parola alla Corte dei Conti

L'ex sindaco Di Girolamo ed alcuni assessori sfileranno davanti alla sezione centrale. Già assolti, resta da chiarire la questione relativa al danno erariale

La resa dei conti sul deficit finanziario che ha interessato il Comune di Terni troverà il suo epilogo dinanzi alla sezione centrale della Corte dei Conti a Roma, con l’udienza programmata per il prossimo martedì mattina. La vicenda, che ha visto l’ex sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, e l’ex assessore al bilancio, Vittorio Piacenti D’Ubaldi, condannati a risarcire l’ente di somme significative per la loro gestione finanziaria, solleva questioni di grande importanza.

La condanna iniziale, emessa nell’ottobre 2022 dalla Corte dei Conti dell’Umbria, imponeva a Di Girolamo e Piacenti D’Ubaldi di pagare rispettivamente 11.000 e quasi 60.000 euro, mentre altri ex assessori erano stati assolti. Questa decisione ha suscitato non poco dibattito, portando alla presentazione di due appelli distinti che mirano a ribaltare le sentenze iniziali.

Gli avvocati degli ex amministratori, hanno sollevato questioni legate all’assoluzione di Di Girolamo e Piacenti D’Ubaldi, mentre anche la procura contabile dell’Umbria ha presentato un appello, chiedendo questa volta la condanna degli ex assessori precedentemente assolti, oltre alla conferma delle condanne già emesse.

L’accusa mosse dalla procura nei confronti degli assolti sono state descritte come “generiche” e incapaci di specificare le presunte violazioni normative o di condotta. L’udienza di martedì si preannuncia lunga e decisiva, ponendo fine a uno dei capitoli della più ampia indagine penale denominata Spada, che nel 2016 vide un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine attorno agli uffici comunali di Terni.

Il procedimento contabile, separato dal processo penale conclusosi nel 2020 con l’assoluzione di tutti gli imputati, ha continuato a sollevare questioni sul presunto danno erariale causato dalla gestione degli ex amministratori. In particolare, si punta il dito contro le decisioni prese dalla giunta in un contesto di grave instabilità finanziaria, con un bilancio comunale che nel 2016 evidenziava un disavanzo di 56 milioni di euro.

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La doppia reazione del sindaco di Terni alla nota della giunta regionale: "Una vittoria"...
La giunta regionale: "Si rientra nella legalità, il Comune può procedere con i permessi"...
La consigliera comunale di Perugia Margherita Scoccia denuncia un messaggio ritenuto offensivo pubblicato su Facebook:...

Altre notizie