Umbria: urgente bisogno di 33 assistenti sociali nei Comuni

Uno studio rivela la carenza critica di assistenti sociali in Umbria, necessari per garantire adeguati livelli di supporto alla popolazione.

L’Umbria si trova di fronte a una significativa sfida nel settore dell’assistenza sociale. Una recente analisi condotta da Prestazioni di secondo welfare, basata sui dati del Cnoas e dell’Ufficio parlamentare di bilancio, sottolinea la mancanza di 33 assistenti sociali nei comuni della regione, un deficit che impedisce di raggiungere i livelli essenziali delle prestazioni previsti. Questi professionisti svolgono un ruolo cruciale nell’assistenza domiciliare e in strutture, supportando anziani, famiglie e minori in difficoltà, oltre a operare in contesti specifici come i SERT e le carceri.

Nonostante i fondi ora disponibili per nuove assunzioni, una serie di ostacoli legati a passate politiche di blocco del turnover e alla mancanza di attrattività della professione hanno contribuito alla situazione attuale. Gli assistenti sociali, impiegati non solo dai Comuni ma anche da ASL, cooperative e fondazioni, sono fondamentali per la coesione sociale, specialmente in aree dove il disagio è più pronunciato.

La regione mira ad avere 1 assistente sociale ogni 5.000 abitanti, obiettivo attualmente mancato con i 139 professionisti attualmente in servizio. Questo standard, tuttavia, potrebbe non essere sufficiente in tutti i contesti, evidenziando la necessità di un approccio più flessibile basato sulle specificità locali.

La retribuzione media di un assistente sociale si aggira tra i 1300 e i 1400 euro mensili, con un percorso di formazione che non ha visto significative variazioni di interesse negli ultimi anni. Le proposte per affrontare questa carenza includono la valorizzazione economica della professione, il potenziamento della rete di supporto e la semplificazione dei percorsi di accesso al lavoro.

Con oltre il 90% di donne nella professione e metà del personale sotto i 44 anni, la questione della carenza di assistenti sociali in Umbria non riguarda solo il benessere dei cittadini, ma anche la sostenibilità e l’evoluzione di un settore chiave per l’assistenza e il sostegno sociale.

Redazione

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