Nel cuore dell’Umbria, l’ospedale Santa Maria di Terni festeggia i vent’anni di attività del suo Dipartimento Cardio Toraco Vascolare, un pilastro fondamentale nella cura e nella ricerca medica di eccellenza. Da quando, nel 2004, fu inaugurata la terapia intensiva post operatoria, nota come “Tipo”, questo dipartimento si è distinto per il suo impegno costante verso l’innovazione e la cura di alta qualità.
All’inizio, la struttura disponeva di soli cinque posti letto dedicati ai pazienti sottoposti a interventi cardiochirurgici, vascolari e toracici. Oggi, questa realtà è radicalmente trasformata, diventando un riferimento nella cura delle patologie cardiovascolari a livello nazionale e internazionale.
Sotto la guida del dottor Alessandro Pardini, la cardiochirurgia ha preso il via nel 2001, segnando l’inizio di un viaggio all’insegna dell’eccellenza e dell’innovazione. La creazione della terapia intensiva, avviata con un dedicato team di cardioanestesisti, ha rappresentato una svolta decisiva per il dipartimento, enfatizzando l’importanza di una cura integrata e altamente specializzata.
Il team attuale, guidato dal dottor Fabrizio Armando Ferilli, conta otto cardioanestesisti e un gruppo di infermieri esperti, impegnati quotidianamente nella gestione di pazienti ad alta complessità assistenziale. Con circa 350 ricoveri annui, il dipartimento si conferma all’avanguardia nelle terapie e nelle procedure chirurgiche.
La collaborazione multidisciplinare, che coinvolge la cardiochirurgia diretta dal dottor Valentino Borghetti, la chirurgia vascolare del dottor Raimondo Micheli, e altri importanti settori come l’emodinamica e l’aritmologia, sottolinea l’approccio olistico alla cura del paziente. Tecniche avanzate come l’Ecmo veno arterioso e veno-venoso illustrano l’evoluzione delle cure disponibili, attestando l’impegno nella ricerca e nell’applicazione delle soluzioni più efficaci.
“I 20 anni di attività”, afferma il direttore generale Andrea Casciari, “non segnano solo un traguardo raggiunto, ma anche un nuovo inizio”. L’ospedale si proietta verso il futuro con l’obiettivo di affrontare le nuove sfide del settore medico, puntando su aggiornamenti tecnologici e su una gestione multidisciplinare, pilastri che trovano nella terapia intensiva post operatoria una delle loro massime espressioni.
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