La burrasca della Ztl prosegue. Dopo i medici, ai quali il sindaco Bandecchi ha spiegato che devono pagare 100 euro l’anno perchè sono ricchi, tocca ai giornalisti.
Il nuovo regolamento sulla Ztl, ha infatti escluso gli operatori dell’informazione, dalle agevolazioni per l’accesso alla zona, anche quando sono in servizio (lo scorso anno pagavano 12,91 euro l’anno).
L’ordine dei giornalisti dell’Umbria ha stigmatizzato la cosa con una nota: “Preso informalmente atto della totale e confermata esclusione della categoria anche dalla bozza del nuovo regolamento d’accesso alla Ztl di Terni, l’Odg Umbria esprime sconcerto e indignazione per la scelta dell’ amministrazione comunale che ignora consapevolmente il diritto-dovere di cronaca, limitando così sia lo svolgimento dell’attività, peraltro svolta in condizioni sempre più difficili, sia la giusta richiesta informativa della comunità”.
L’ordine, proseguie la nota, ribadisce le proposte alternative “già formulate e ancora in attesa del pur minimo riscontro: concessione di permessi a pagamento alle testate giornalistiche; convenzione agevolata per l’uso dei parcheggi di attestamento alla Ztl da parte dei giornalisti; concessione di permessi a colleghe/i con sede di lavoro nella Ztl”.
La vicenda arriva ora sui banchi del consiglio comunale perchè Pd e Innovare per Terni hanno presentato un emendamento al regolamento che prevede “per i giornalisti esclusivamente iscritti all’albo e con contratto di dipendenza o collaborazione con una testata giornalistica”, un abbonamento annuale di 40 euro, con un massimo di 40 permessi.
A compensazione di questo, verrebbe abbassato – lo si legge sempre nell’emendamento – il costo del permesso per i delivery, attualmente a 60 euro. Sarà interessante capire se questa mossa troverà sponda, per esempio nell’opposizione di centro destra. I numeri non basterebbero comunque per farla passare, ma sarebbe un segno.
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