Nel cuore del quartiere Cardeto a Terni, il Parco ‘Bruno Galigani’ si avvicina a una svolta significativa nella sua gestione con la conclusione dell’iter di rinegoziazione per l’anno 2023 e la prospettiva di una nuova concessione triennale a Terni Reti dal 2024 al 2026. Il percorso era stato formalmente avviato l’8 gennaio con un atto di indirizzo approvato dal consiglio comunale, ma non senza tentativi di cambiamento nella gestione proposti da altri attori, come la cooperativa Le Macchine Celibi.
Una Procedura Conclusiva e le Offerte di Gestione
La concessione, che segue i termini già noti da quattro mesi, ora si avvicina al suo compimento finale, con l’approccio del metodo di affidamento in house providing. Una nota particolare di questo processo è stata la manifestazione d’interesse da parte della società cooperativa Le Macchine Celibi. Tuttavia, questa proposta ha incontrato ostacoli: mancavano elementi utili per una valutazione comparativa sull’economicità e sostenibilità del servizio, portando il Rup a richiedere informazioni supplementari che, alla fine, non sono state fornite in maniera adeguata.
Le Implicazioni Economiche per il Comune e i Piani di Terni Reti
Terni Reti, controllata dal Comune, prevede un esborso iniziale di 32 mila euro per il 2024, seguito da 15 mila euro nel 2025 e un canone zero per l’ultimo anno di contratto. Il carico economico totale per il Comune, considerando l’IVA, ammonta a 57.340 euro. Inoltre, la rinegoziazione per il 2023 ha permesso di ridurre l’esborso a 118.340 euro, risultando in un risparmio di 28.060 euro rispetto alle previsioni iniziali. Questa gestione mira a coprire i costi di mantenimento del parco e delle strutture sportive, garantendo la sostenibilità finanziaria del progetto.
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