Dopo un’approfondita indagine sulla catastrofica collisione del 17 giugno 2022 sull’Autostrada A1, nel tratto compreso tra Fabro e Chiusi, che ha causato la morte di Serena Ursillo e Enrica Macci, il pubblico ministero Niccolò Ludovici ha richiesto il rinvio a giudizio per il camionista responsabile. L’udienza preliminare è stata fissata per il 6 giugno dal gup Sonia Caravelli, con grandi aspettative di giustizia da parte dei familiari delle vittime.
L’incidente, secondo il perito Mario Vangi, è stato causato da una serie di gravi negligenze,come la distrazione, l’eccesso di velocità e la stanchezza del camionista, che non ha rispettato i tempi di guida e di riposo prescritti. Queste condizioni hanno portato a una serie di impatti devastanti che hanno coinvolto diverse vetture e causato morti e feriti gravi.
L’imputato, guidando un autoarticolato Iveco General Trailer, non ha notato in tempo il traffico rallentato per lavori stradali, causando una collisione a catena con veicoli che lo precedevano, incluso un tamponamento iniziale a una Volkswagen T-Roc. Quest’ultimo impatto ha provocato un ulteriore scontro con altre due auto, con conseguenze fatali per le occupanti della Fiat Panda, Ursillo e Macci.
Accertamenti approfonditi hanno rivelato che l’imputato ha superato i limiti di velocità e i tempi di guida consentiti, compromettendo la sicurezza stradale. Questi fattori, combinati con una mancanza di attenzione adeguata, hanno impedito qualsiasi tentativo di evitare l’incidente, nonostante le condizioni meteorologiche e visive ottimali e i segnali di pre-allarme.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.