Ancora nubi all’orizzonte per lo stabilimento Alcantara di Nera Montoro. A partire dal 10 giugno, l’azienda ha deciso di attivare la cassa integrazione per i propri dipendenti, una misura necessaria per affrontare il calo degli ordinativi che persiste dal 2023. Questa decisione segue le analoghe attivazioni dell’ammortizzatore sociale avvenute a fine febbraio e a fine marzo. Ne dà notizia il Corriere dell’Umbria.
La situazione è particolarmente critica per lo stabilimento di Narni, che ha già attraversato un periodo difficile negli ultimi mesi del 2023. A dicembre, l’azienda ha scelto di non rinnovare 32 contratti a termine in scadenza e, a marzo, altri 37 contratti hanno subito la stessa sorte.
Durante una recente riunione tra rsu e management, svoltasi in Confindustria’azienda ha deciso di anticipare la cassa integrazione, garantendo ai lavoratori il pagamento dello stipendio il 27 del mese, la tredicesima, la quattordicesima e le ferie dell’anno fiscale in corso. Questa mossa evita ai dipendenti le lunghe tempistiche dell’INPS, fornendo un supporto finanziario immediato.
L’Alcantara, il cui mercato di riferimento principale è l’automotive, prevede comunque una ripresa produttiva a partire da settembre 2024, con prospettive di stabilità fino a marzo 2025. L’azienda ha promesso che, qualora gli ordini dovessero aumentare, si impegnerà a riattivare i contratti a termine non rinnovati nei mesi precedenti.
Resta da vedere se il mercato dell’automotive, particolarmente colpito dalle fluttuazioni economiche globali, riuscirà a stabilizzarsi e a garantire un futuro più sicuro per i lavoratori dell’Alcantara.
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