Ambito territoriale di caccia, il presidente Montani: “Boicottati dalle associazioni”

Lettera ai cacciatori dopo la mancata approvazione del bilancio: "La metà dei rappresentanti dei portatori di interesse dell’ATC non ha potuto o forse voluto partecipare all’attività principale del nostro ente."

Giovanni Montani, sindaco di Acquasparta, è stato recentemente eletto presidente dell’Ambito Territoriale di Caccia (ATC) Ternano-Orvietano n.3. In seguito alla mancata approvazione del bilancio preventivo per il 2024, Montani ha scritto una lettera ai cacciatori dell’ambito per spiegare la situazione e le sfide che sta affrontando.

“Non appena insediatomi ho da subito cercato di ricomporre discordie annose fra i vari rappresentanti dell’associazionismo che compongono il comitato di gestione da me presieduto,” ha scritto Montani. “Molte delle quali riguardano questioni personali che poco o nulla hanno a che vedere con l’interesse di tutti noi soci cacciatori.”

Montani ha ereditato una situazione complessa e bloccata. La mancanza di una guida esecutiva ha impedito di procedere ai ripopolamenti, così come di approvare il bilancio preventivo 2024, che per legge deve essere licenziato entro il 31 dicembre dell’anno precedente. Attualmente, l’ATC non può accedere alle risorse necessarie per partecipare a bandi e progetti di interesse collettivo né avvalersi della collaborazione dei tecnici faunistici per la gestione della selvaggina stanziale.

Nella recente seduta del comitato di gestione, si dovevano approvare, al secondo tentativo, il bilancio preventivo 2024 e il consuntivo 2023. Tuttavia, ancora una volta, il comitato non ha potuto procedere a causa della mancanza del numero legale, previsto dal regolamento 6/2008 e successive modifiche e integrazioni.

“In pratica, ovviamente giustificati, sono risultati assenti per la seconda volta di fila i rappresentanti di Federcaccia, parte di Confagricoltura, Italcaccia, Arcicaccia, Arcipesca, WWF, Endas e uno dei delegati della Regione Umbria,” ha sottolineato Montani. “In altre parole, la metà dei rappresentanti dei portatori di interesse dell’ATC non ha potuto o forse voluto partecipare all’attività principale del nostro ente.”

Nonostante la lettera di diffida da parte della Regione Umbria, che intima di procedere all’approvazione dei bilanci entro il 15 giugno prossimo, permane una situazione di blocco completo delle attività dell’Ambito. “Come rappresentante legale dell’ente, ho ritenuto doveroso comunicare l’accaduto, per trasparenza e serietà,” ha aggiunto Montani.

Sui motivi delle assenze, Montani lascia ai singoli la libertà di trarre le proprie legittime considerazioni. Questa situazione di stallo non solo paralizza le attività dell’ATC, ma rischia anche di compromettere la gestione della fauna e le opportunità di finanziamento per progetti futuri.

Redazione

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