“Pronto, siamo i Carabinieri: cerchiamo suo marito”. Ma è solo un modo per pianificare i furti

Nell'amerino nuovo stratagemma dei ladri per capire quando entrare in azione. Ma intanto diverse case sono state svaligiate soprattutto nelle campagne. E c'è chi inizia ad installare sistemi di sicurezza. Un gruppo whatsapp è nato per sorvegliarsi a vicenda

Da qualche giorno, i residenti di Amelia e delle zone circostanti sono in stato di allerta a causa di telefonate sospette. Alcuni individui si spacciano per carabinieri e, con la scusa di una comunicazione urgente “da discutere esclusivamente con gli uomini della famiglia”, cercano di ottenere informazioni su chi si trova in casa. Ne dà notizia in un articolo Il Messaggero.

“L’altro ieri – racconta una signora – una donna che conosco ha ricevuto proprio questa telefonata. Si sono qualificati come Carabinieri che cercavano il marito. Non hanno precisato di cosa dovessero parlargli ma hanno fatto nome e cognome, insomma, lei lì per lì non ha dubitato”, racconta una residente.

Le telefonate proseguono con richieste insistenti su altri uomini presenti in casa, come figli o nipoti. Questo ha insospettito molte persone, che hanno poi contattato i veri carabinieri per verificare la veridicità delle chiamate. Dalla Caserma però hanno spiegato che nessuno aveva cercato il signore in questione e che anzi stavano ricevendo segnalazioni proprio in questo senso.

Questo stratagemma sembra essere una sorta di sopralluogo a distanza, utilizzato per pianificare futuri furti. “Lo fanno – ha spiegato l’Arma ad un residente – per prendere le misure, calcolare le probabilità di incappare in qualcuno che possa mettere a rischio la buona riuscita del colpo»”

Il fenomeno ha fatto salire il livello di allarme tra gli abitanti, soprattutto nella prima campagna amerina, in zone già colpite da diversi furti negli ultimi mesi. Per reagire, molti residenti hanno creato un gruppo WhatsApp per segnalare qualsiasi movimento sospetto, rafforzando così la sorveglianza reciproca. Ma è chiaro che la situazione sta diventando molto preoccupante.

La preoccupazione infatti ha spinto molte famiglie ad adottare ulteriori misure di sicurezza, come l’installazione di nuovi sistemi di allarme. «Qualche tempo fa siamo rimasti tutti scioccati – racconta un’altra residente al quotidiano – quando una famiglia qui vicino ha avuto i ladri in casa. Hanno rubato di tutto e distrutto casa con. atti di vandalismo gratuito, non provocato dal cercare soldi o preziosi, ma dal gusto di rompere e offendere”. E la paura maggiore, ovviamente, è quella di incrociarli

Redazione

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