Wim Wenders: il ritorno dei classici restaurati con “Buena Vista Social Club”

La stagione di Wim Wenders si conclude in bellezza: dopo il successo di "Perfect Days" e "Anselm", arriva "Buena Vista Social Club" in versione restaurata.

La stagione cinematografica dedicata a Wim Wenders ha regalato numerosi successi, culminando con l’uscita del restaurato “Buena Vista Social Club”. Grazie al progetto della Cineteca di Bologna, “Cinema Ritrovato”, il pubblico ha potuto riscoprire capolavori come “Il cielo sopra Berlino” e ora si prepara per un nuovo viaggio emozionale.

L’11 giugno al Cinema Politeama Lucioli verrà proiettato “Buena Vista Social Club” in una versione restaurata, accompagnato da un’introduzione a cura di Sentieri del Cinema. Questo evento rappresenta un’opportunità unica per rivivere la magia della musica cubana attraverso la lente di Wenders, che ha catturato l’essenza di Cuba poco prima del tramonto del regime di Fidel Castro.

“Buena Vista Social Club” non è solo un film sulla musica, ma una testimonianza della vita cubana e della resilienza dei suoi artisti. Negli anni ’30 e ’40, il Social Club era il cuore pulsante della scena musicale cubana, un luogo di incontro per i migliori musicisti dell’epoca. Chiuso definitivamente negli anni ’60, i suoi artisti si dispersero, molti costretti a reinventarsi per sopravvivere.

Alla fine degli anni ’90, il musicista americano Ry Cooder, accompagnato da Wim Wenders, volò a Cuba per registrare un album e raccogliere le storie di questi musicisti dimenticati. Molti di loro erano ormai ultranovantenni, ma ancora dotati di un talento vivace e vibrante. Wenders ha dichiarato: “Quella musica era il sangue di questa città. Il luogo era trasceso nel suono, per così dire, aveva trovato un’altra forma di esistenza in queste canzoni.”

La musica, per Wenders, è indissolubilmente legata al luogo di origine. Il regista sottolinea come l’identità e l’amore per la propria terra abbiano dato forza e grazia ai musicisti cubani, che hanno saputo mantenere viva la loro storia nonostante le difficoltà. “Anche la musica, grande e commovente, non avviene senza un senso del luogo. Ha bisogno di radici da cui attingere; ha bisogno di storia per alimentarla,” afferma Wenders.

Questo evento al Cinema Politeama Lucioli non è solo una proiezione, ma un’occasione per immergersi nella cultura e nella storia cubana attraverso la musica e le storie di chi l’ha vissuta. La proiezione sarà preceduta da un’introduzione a cura di Sentieri del Cinema, che fornirà al pubblico un contesto più ampio e dettagliato del film e della sua importanza storica e culturale.

In conclusione, la versione restaurata di “Buena Vista Social Club” è un tributo alla musica cubana e alla sua capacità di unire e liberare. Grazie al progetto “Cinema Ritrovato”, questo capolavoro torna sul grande schermo, permettendo al pubblico di riscoprire una delle opere più significative di Wim Wenders e di apprezzare la bellezza intramontabile della musica cubana.

Redazione

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