E’ partita il 1° luglio 2023 la nuova campagna di scavi archeologici a Montecchio, che durerà cinque settimane. Venti ricercatori, provenienti da Stati Uniti e Italia, stanno lavorando presso la Necropoli del Vallone di San Lorenzo, continuando un progetto avviato nel 2017 denominato “Montecchio Archaeology Field School”. Questo progetto ha l’obiettivo di ricercare, recuperare e valorizzare i beni archeologici presenti su tutto il territorio comunale-
L’iniziativa è sostenuta dall’amministrazione comunale di Montecchio con la concessione del Ministero della Cultura e la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria. Collaborano al progetto l’Università degli Studi di Perugia, la Kent State University dell’Ohio (USA) e l’associazione Acqua, con la direzione scientifica del prof. Gian Luca Grassigli e della prof.ssa Sarah Harvey.
Durante la campagna di scavo, è stata scoperta una nuova tipologia sepolcrale presso la Necropoli del Vallone di San Lorenzo, che evidenzia la multiculturalità di un centro umbro fortemente etruschizzato. Le nuove aree indagate hanno rivelato tombe a fossa scavate nell’argilla, coperte con lastre di travertino e contenenti ricchi corredi funerari. Tra i ritrovamenti spiccano olle per usi quotidiani e forme in bucchero di ottima fattura importate da Orvieto.
Un particolare ritrovamento è stato un’olla con un foro circolare sul fondo, utilizzata probabilmente per rituali funerari o culti agricoli. Un’altra tomba ha rivelato un altare-mensa quadrangolare di travertino con un’olla lasciata in offerta, contenente ancora una sostanza alimentare, e un pugnale in ferro indicante il genere maschile del defunto. I materiali ritrovati, databili alla fine del VII sec. a.C., sono più antichi rispetto a quelli delle campagne precedenti.
Il progetto sta diventando sempre più complesso e multidisciplinare, coinvolgendo archeologi, antropologi, restauratori, paleopatologi, genetisti e archeozoologi. Recentemente è stato sottoscritto un accordo con diverse università per lo studio definitivo delle ossa, attraverso tecniche come il radiocarbonio e la ricerca del DNA.
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