Secondo le normative vigenti, le rondini devono essere protette e i nidi non possono essere distrutti. Di questi sedici nidi, almeno cinque o sei risultano abitati. L’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi ha dichiarato: “Nei giorni scorsi abbiamo incaricato un ornitologo per verificare la presenza di questi esemplari. Almeno cinque o sei nidi sono abitati dai cuccioli. A breve ci sarà un nuovo sopralluogo per capire se potremmo, o meno, attivarci. Al momento non possiamo permetterci di intervenire”.
Per rispettare le leggi sulla tutela della fauna selvatica, sarà necessario attendere la migrazione delle rondini prima di poter avviare la demolizione. Le tempistiche rimangono incerte, ma la priorità è la protezione degli esemplari presenti.
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