Avanti un altro. Diventano 7 i candidati presidenti alla Regione Umbria. Per la serie “A volte ritornano” ecco Francesco Miroballo. Per chi l’avesse dimenticato, era il primo segretario della Lega a Perugia quando il partito faceva cifre vicine al prefisso di Roma. Un leghista della prima ora, già candidato alla Camera col Carroccio e già candidato con la sua lista Umbria Autonomia a Paciano e Cerreto di Spoleto. La stessa lista con la quale si unirà ai candidati presidenti già ufficializzati: Stefano Bandecchi (Alternativa Popolare), Donatella Tesei (centrodestra), Stefania Proietti (da ufficializzare, centro sinistra), Marco Rizzo (Umbria Sovrana), Moreno Pasquinelli (Fronte del Dissenso) e Roberto Fiore (Forza Nuova)
A volte ritornano
Presentando la lista, Miroballo guarda a sinistra, non tanto per le idee, quanto perché a suo dire, un bis di questa destra è improponibile. Per cui se uscirà fuori dal cilindro del centrosinistra un nome forte, potrebbe anche ritirarsi ed appoggiarlo: “L’Umbria – ha detto – è gestita da una presidente che appartiene a un movimento neofascista capeggiato da Salvini e Vannacci, e una rielezione non sarebbe accettabile. La Lega in Umbria è ormai sparita e un bis di Tesei sarebbe un fatto gravissimo. Stefania Proietti è stata una buona sindaca, anche se poteva fare meglio. È ancora in carica e in ballo c’è l’ottocentenario della morte di San Francesco, che vorrebbe gestire lei. Non abbiamo preclusioni ma qualche dubbio su questo aspetto”.
Il passo avanti del Patto Avanti…
Intanto, I vertici della coalizione di centrosinistra e civica, Il Patto Avanti (Pd, M5S, Alleanza Verdi Sinistra, Civici Umbri, Partito Socialista, Demos), hanno lanciato un nuovo programma per l’Umbria, dichiarando la loro intenzione di creare una regione più sostenibile e inclusiva. “Il Patto Avanti è per l’Umbria delle comunità e dei sindaci che ogni giorno lavorano a fianco dei cittadini, delle imprese e della tutela e valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio per un turismo a misura di persona,” si legge in una nota ufficiale.
La coalizione critica aspramente l’attuale governo di destra, accusato di illudere e poi deludere i cittadini umbri. Le lotte di potere interne alla destra umbra hanno paralizzato le istituzioni regionali, con continue tensioni verso la presidente Tesei e l’implosione della coalizione di governo. La maggioranza ha perso una proposta di legge sulla polizia locale firmata da FdI-FI, e da oltre quattro mesi nessuna mozione viene discussa. “FdI e FI abbandonano sistematicamente l’aula di fronte al ridicolo atto della Lega su farina di grillo e carne sintetica, determinando il blocco della discussione,” aggiunge la nota. Questa situazione è definita come “uno spettacolo indegno per una Regione che ha gravissimi problemi che richiedono decisioni politiche e assunzioni di responsabilità.”
Il Patto Avanti vuole agire con prontezza, rilanciando la partecipazione e l’attivismo che hanno caratterizzato una nuova stagione politica in Umbria. “La verità è che la destra ha abbandonato la nave,” afferma la coalizione, sottolineando l’importanza di aprire la strada al cambiamento con serietà e credibilità. Il loro più grande successo è stato riportare fiducia ed entusiasmo nella politica, avvicinando nuovamente le persone.
La richiesta avanzata dalle forze del Patto Avanti alla sindaca di Assisi e presidente della provincia di Perugia, Stefania Proietti, nasce dalla consapevolezza dell’importanza del lavoro degli amministratori come lei. “Ciò che abbiamo costruito è stato possibile grazie al serio lavoro di amministratori come Stefania Proietti, alla partecipazione e condivisione con le persone, e allo sforzo di sintesi che non ha lasciato indietro nessun cittadino e nessun territorio,” prosegue la nota. Proietti però non ha ancora sciolto le riserve
Il Patto Avanti si impegna a continuare a prendersi cura delle persone, evitando una politica fatta di promesse vuote e spettacoli mediatici. “Per noi la politica è un’altra cosa: è inclusione e partecipazione, è impegno e concretezza, è complessità e sapere, è piazza aperta dove discutere le scelte che riguardano la qualità della vita dei cittadini,” conclude la coalizione.
Italia Viva disponibile a confronto
In linea con quanto disegnato dal leader Matteo Renzi, anche Italia Viva Umbria strizza l’occhio al centrosinistra. In una nota, il presidente Massimo Gnagnarini scrive che Iv è impegnata “ a concorrere alla costruzione dell’alternativa al governo di centrodestra in Umbria.
In attesa che il quadro di una coalizione regionale ampia e aperta di centrosinistra si venga a definire guardiamo con interesse e con favore alle proposte di confronto programmatico avanzate sia da Azione sia dalle altre forze e movimenti politici che da posizioni riformiste autonome hanno concorso, nella fase di ballottaggio, alla vittoria della sindaca Ferdinandi nel capoluogo umbro”. Prove di campo larghissimo, quindi, visto che anche Azione, nei giorni scorsi aveva detto di guardare al Modello Perugia anche per la Regione.
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